Focus on: Come stimolare i capezzolini?

I capezzoli, piccoli o grandi che siano, hanno una grande quantità di terminazioni nervose al loro interno. La sensibilità agli stimoli può variare in funzione dell’età della donna, della taglia e della forma dei seni, o dell’attività ormonale.

Stimolare i capezzoli, soprattutto nella donna., durante la masturbazione o il rapporto sessuale è in genere fonte di sensazioni piacevoli. In genere e quasi per tutte vale la regola di adoperare una certa delicatezza.

I tocchi delicati, con le dita o la lingua, sono i preferiti delle donne. Questi piccoli sfregamenti o movimenti scatenano sensazioni intense che, poco a poco, aumentano il livello di eccitazione. Effettuare movimenti lenti e circolari che sono ideali per stimolare i capezzoli e creare un piacere intenso nella donna.

Comincia toccando la punta del capezzolo, con un lento giro a spirale e poi estendi il tocco al resto della zona e nei suoi dintorni. Successivamente aprire la mano lentamente, disponendo lentamente le dita a raggiera, intanto col palmo esercitare sul capezzolo una calda pressione discontinua.

I massaggi sono un grande strumento per stimolare al massimo i seni. Possono essere realizzati in modo dolce, oppure un po’ più deciso, con o senza oli e lubrificanti.

Mettete il pollice sulla punta del capezzolo e realizzate una serie di movimenti circolari sull’areola.

Ovviamente in presenza del partner sono graditissimi e sensuale i leccamenti, i baci e un leggero risucchio dei capezzolini.

Per ottenere una piacevole e sorprendente variante puoi procedere al massaggio usando dei guanti di seta, o ruvidi di pelle, Oppure adoperando stoffe, garza, oppure oggetti caldi, tipo pietre lasciate un po’ al sole o gelidi, come stoviglie o cubetti di ghiaccio. Si può aumentare in perfidia e perversione il gioco adoperando le dita coperte da un profilattico, o addirittura il pene, o usare una calza a rete.

Nei sexy shop on line puoi acquistare anche un succhia clitoride che è perfetto anche per stimolare i capezzoli e i seni.

Ma c’è anche, come sempre, un possibile rovescio della medaglia. Seni e capezzoli sono zone erogene secondarie (non direttamente coinvolte nel sesso tradizionale, come la vagina, l’utero ecc), come l’ano, i piedi, il collo, la schiena. Tutti i punti dove le terminazioni nervose aumentano, nel momento dello stimolo erotico diventano più ricettive. I seni particolarmente, oltre al piacere fisico, per la donna hanno una funzione psicologica molto coinvolgente. Il pericolo è, soprattutto se si effettua una ripetuta e coinvolgente stimolazione,in parallelo a una frequente masturbazione, che la ricerca del piacere divenga sempre più interdipendente dalla stimolazione dei capezzoli. Questa ricerca se diventa estrema può portare a pratiche di tipo sado-masochistico: tipo infilare aghi nella carne del capezzolo, usare oggetti meccanici, come pinzette per tirare i seni fino allo spasmo, bruciature con cera calda o peggio con sigarette o chiodi incandescenti.

Quindi, massima attenzione a non superare certi limiti che, durante il piacere ti portano in paradiso, ma dopo, purtroppo, in ospedale!

Giovanna Esse

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