Il ditalino, ovvero, come i media cercano di renderci idioti.

Oggi, con piacere, presentiamo un memoriale di Mimmo Lastella. Come nel suo stile, con leggerezza e simpatia da una stoccata al giornalettismo di regime, quello con la pancia piena (di merda come il cervello, direbbero i maligni) , quello che nasconde, sotto ogni articolo infido, di creare nuovo mercato, o nuove opportunità, alla dittatura commerciale dei Potenti del Mondo, medico - farmaceutico incluso, anzi, oggi al primo posto.

Carissimi lettori, carissime lettrici

Vedo che il giornale mainstream per eccellenza: “repubblica”, si sta dando un gran da fare a frugare in mezzo alle cosce delle donne.

Di recente, si è occupato per l’ennesima volta di masturbazione femminile; ritenendo tale pratica, “poco diffusa e poco conosciuta; e pertanto, occorre sdoganarla”

<a meno chè , le donne o psicologhe e sessuologhe intervistate da siffatto giornalone, non sono donne frigide>, sdoganare che cosa?

È vero che fino a qualche decennio fa, la masturbazione femminile “il cosiddetto ditalino”, era considerato un tabu, “che mi risulti la pratica masturbato ria al femminile, è una pratica molto diffusa, sia fra le lady che fra le teen egers; e questo lo sì evince anche dai sondaggi  condotti su questo sito e su amaporn dall’ottima collega e amica Giovanna Esse; in quanto le donne, sono le maggiori fruitrici di racconti erotici. 

Se proprio dobbiamo sdoganarlo, allora, dobbiamo sdoganare le fantasie che lo generano, ovvero  il porno “renderlo istruttivo” e la narrativa erotica “renderla istruttiva.

A questo “ribadisco”, va aggiunta una buona dose di educazione al buon sesso da impartire nelle scuole superiori. 

Care giornaliste di repubblica: “di buon mattino, aggiungere un solenne ditalino, fa sempre bene; magari leggendo qualche racconto erotico”.

“Ahhh! Marì, sì, Marì datte nà botta!”

M. L. “scrittore narrativa erotica e opinionista”  

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