Estate caldissima 1

  • Scritto da sensoo il 13/10/2021 - 17:25
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Era estate. Un’estate particolarmente calda ed afosa. Come ogni agosto, io ero al mare nella casa dei miei nonni. I miei genitori mi avevano lasciato lì per le vacanze con i nonni anziani, con mio cugino Marcello di 18 anni e con la sorella di mia madre, zia Magda di 32 anni. Io, Marco, allora 15 enne, mi annoiavo abbastanza anche se andavo molto d’accordo con mio cugino e con lui “esploravo” nuovi mondi e nuovi giochi.

I miei nonni se ne stavano tutto il giorno al mare, mentre io e mio cugino preferivamo trascorrere il pomeriggio nel giardino di casa. Mia zia, invece, durante la settimana era sola ed attendeva il fine settimana per ricevere il marito. Anche lei preferiva trascorrere il pomeriggio in casa per rilassarsi e per tenere la casa in ordine.

Il vero oggetto di interesse mio e di mio cugino era proprio lei: mia zia infatti nel pomeriggio dedicava molte cure al suo corpo. Prima completava la sua abbronzatura perfetta in giardino, rinfrescandosi il corpo di tanto in tanto con la doccia esterna che però era fredda. Per noi quello era il primo appuntamento da non mancare. Infatti la doccia fresca sul corpo accaldato immancabilmente provocava l’inturgidimento dei suoi capezzoloni. Le tette sembravano scoppiare sotto il costume ed i capezzoli ogni volta sembrava stessero per bucare il tessuto del costume tanto si indurivano e si allungavano. Quando poi si era asciugata al sole, si spalmava creme abbronzanti ovunque e per abbronzarsi meglio abbassava le spalline del costume ed ogni tanto muovendosi lasciava scoprire parzialmente i suoi seni. Si intravedevano le areole dei capezzoli, ma essendo questi ultimi molto grossi e gonfi, il reggiseno non cadeva mai del tutto.

Ma noi non disperavamo perché sapevamo che potevamo godere della seconda parte del pomeriggio: quando cioè mia zia entrava in casa per lavarsi e vestirsi. Ormai eravamo esperti delle modalità per spiarla sia in camera sua che in bagno, in modo da non perdere neppure un istante di quel fantastico spettacolo. E riuscivamo a guardare tutti e due insieme, io e mio cugino,  senza creare malumori e soprattutto senza far rumore.

Lui è più grande e più esperto di me ed io mi lascio guidare da lui e dalle sue “spiegazioni”. Oggi, ancora una volta, dopo lo spettacolo all’esterno della doccia e dei capezzoli duri, ecco che lei entra in bagno e si prepara alla doccia. Quando si toglie il costume, le parti non abbronzate risaltano sul resto dell’abbronzatura. Lei è mora, non molto alta, con seni grandi e morbidi. Quello che mi ha sempre eccitato molto sono i suoi grandi capezzoli, sia perché sono molto larghi sia, e soprattutto, perché sono molto sporgenti. E questo mi fa una voglia pazzesca di leccarli e morderli.

La sua fica, completamente depilata (mio cugino mi ha spiegato che non tutte le donne fanno quello e che è una cosa speciale) lascia vedere bene le sue piccole labbra che sono molto carnose e che vengono fuori rispetto alle grandi labbra. La sua fica sembra un fiore con i petali carnosi ed attraenti pronti per essere succhiati.

Oggi lei è particolarmente in forma, mentre si spoglia le goccioline di sudore sulla sua pelle ci ispirano fantasie eccitantissime e come sempre sia a me che a mio cugino ci viene il cazzo duro. Poi leientra sotto la doccia ed inizia ad insaponarsi ed a massaggiare il suo corpo con la spugna piena di schiuma: una libidine infinita.

Ma oggi accade una cosa nuova. “Marco – mi dice mio cugino – ora sei grande abbastanza per fare un gioco nuovo”. “Ok – gli sussurro io – spiegami come si fa” Intanto i miei occhi non si staccano dalle mani di mia zia che per lavarsi la fica ci passa continuamente sopra prima la spugna insaponata poi solo le dita, indugiando  tra le sue piccole labbra, insistendo più volte, socchiudendo gli occhi.

“Abbassiamoci i pantaloncini e guardiamoci gli uccelli” dice mio cugino. Lo guardo un po’ stranito, ma lui mi dice di fidarmi e tira fuori un cazzo molto più grande del mio, durissimo che punta verso l’alto. Io non sapendo cosa fare ed essendo eccitatissimo da mia zia e da questa nuova situazione, faccio altrettanto.

“Carino il tuo cazzo – dice lui – Fammelo provare” e senza attendere il mio permesso inizia ad accarezzarmelo delicatamente. Sono molto confuso, ma anche eccitatissimo perché in quel momento mia zia è passata ad accarezzarsi con la spugna le sue tettone bellissime. Ho il cazzo durissimo e mio cugino dalle semplici carezze passa a segarmi dolcemente il mio cazzo, ma anche il suo con l’altra mano.

“Ti piace questo nuovo gioco?” mi chiede ed io non posso che rispondergli “Da morire….non ti fermare”

“Ma si può fare di più” fa lui e vedo che si inginocchia di fronte a me. “Cosa vuoi fare?” gli chiedo e noto che mi ha scappellato bene il cazzo e guarda con eccitazione lamia cappella gonfia. Mia zia intanto si sta lavando a fondo il suo culo abbondante e rotondo. Passa molte volte il dito medio tra le sua chiappe soffermandosi al centro. Mette tanto sapone quando le sue dita puliscono il suo buchino e mentre la mia attenzione è lì, sento che mio cugino ha iniziato a baciare il mio cazzo. ma i suoi baci presto diventano colpi di lingua che partendo da sotto ai coglioni, piano piano salgono lungo la mia asta durissima. Rimango senza fiato perché è…….bellissimo. Istintivamente, appena lui mette in bocca la mia cappella, io inizio a pomparlo, sognando di chiavare mia zia che intanto ha terminato la doccia e si sta asciugando la fica, tamponando delicatamente con l’asciugamani il suo pube ed allargando con le dita le labbra della fica per essere certa di asciugarsi dappertutto. Chiavo la bocca di mio cugino sempre più forte fino ad esplodere di piacere ed a riempire la sua bocca di sborra caldissima. “Ma quanta ne fai!!!” mi dice lui mentre ancora i miei tremiti di piacere si scaricano su di lui e le gocce della mia sborra colano sul suo viso e sul suo petto. “Non ho mai visto uno che sborri così tanto” mi dice. “Ti è piaciuto, mi sembra”. Io rosso di vergogna non so bene cosa rispondere e ci spostiamo da lì per non essere sopresi da mia zia.

Poi arrivano i miei nonni dal mare e sappiamo che lo spettacolo riprenderà il giorno dopo.

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