Il marito della mia amica

  • Scritto da cp francese il 23/09/2021 - 16:05
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...Dopo 4 anni di fidanzamento e quasi 11 di matrimonio con Francesco, in comune accordo ci separiamo….non siamo piu compatibili l’uno per l’altra. Grande sofferenza ed un vuoto incolmabile, ho bisogno di evadere, di lasciare la città per dimenticare comunque i luoghi comuni che mi riportano sempre a pensare a lui, a noi.

Chiamo la mia amica Luisa, compagne di scuola dalle scuole medie e per tutto il liceo. Siamo come sorelle, ci siamo confidate sempre tutto, dalle nostre prime avventure con i fidanzatini alle vicende matrimoniali.

Con Luisa siamo molto somiglianti al punto che ci chiamano le sorelline, siamo alte 1,70, corporatura magra, bei lineamenti e capelli tendenti al castano, occhi grandi e labbra carnose, fondoschiena pronunciato beh, abbastanza uguali, l’unica differenza è che io ho una terza di seno e lei una seconda ma ben fatto, il cosi detto seno a pera. Per motivi di lavoro e coniugali si era dovuta trasferire in un altra città, distante 300 km dalla mia e purtroppo erano piu le occasioni che ci sentivamo per telefono che di persona.

 

“”Ma certo Paola..ma stai scherzando..anzi mi fa piu che piacere se vieni a trovarmi, staremo insieme a ricordare i vecchi tempi….Figurati, a Giampiero gli fa piacere se vieni””

Giampiero, marito di Luisa, è una persona molto criptica, serio, sempre ben vestito con giacca e cravatta, un bel fisico, alto, posso dire di poche parole ma comunque socievole, avevo avuto poche occasioni di parlare con lui ma comunque una bella persona, quasi indifferente ma una bella persona.

 

“” Parto e arrivo a casa di Luisa, suono il campanello e appena apre mi si butta completamente addosso abbracciandomi, baciandomi ed invitandomi ad entrare mentre prende la mia valigia. Mi fa accomodare in salotto della sua nuova casa appena ristrutturata all’Americana, su due piani con balconata che si affaccia sul salotto, molto gradevole e arredata con gusto. Convenevoli con Giampiero, iniziamo a parlare del mio problema con Francesco e ci troviamo da li a poco a cenare con Giampiero e Luisa che comunque cercavano parole per la riconciliazione e di farmi vedere il mio disagio con un occhio ottimista. E’ ora di andare a dormire, saliamo al piano superiore, doccia e letto. Sono stanca, mi addormento subito ma dopo qualche ora mi sveglio, sono ansimante, il letto nuovo, la testa piena di domande prive di risposte, vado in bagno e poi scendo per bere un bicchiere di latte. Salgo per rimettermi nel letto quando odo dei rumori non definiti provenire dalla stanza in fondo alla balconata. Un po incuriosita ed un po impicciona, mi sono avvicinata per capire cosa stesse accadendo.

 

Stavano facendo sesso con la penombra della televisione. Guardavo la scena dal piccolo spiraglio della porta, Luisa era sopra di lui e cavalcava tirando la testa indietro, si mordeva le labbra per non urlare, solo piccoli mugolii, lui la cingeva sui fianchi e poi i seni, ritmando il movimento. Mi ha invaso un calore tra le gambe, la vergogna mi voleva far allontanare da quella porta ma nel contempo ne ero attratta. Sentivo la mia fica bagnarsi. Giampiero aveva disteso Luisa continuando a pomparla con le gambe alzate, lei si dimenava con tutto il corpo e la testa, continuava a mordersi le labbra, stava godendo. Conoscevo quegli atteggiamenti in quanto da ragazze con Luisa avevo avuto anche dei rapporti saffici quindi conoscevo benissimo come si comportava a letto. Continuano a fare sesso, inavvertitamente inizio a toccarmi il seno e la mia fica già bella bagnata di umori, loro cambiano varie posizioni poi Luisa pratica una bella fellatio e noto il sesso di Giampiero, bello, dritto, notevole e sopratutto instancabile. Riprendono la penetrazione sino a raggiungere l’amplesso, scappo e torno nel mio letto. La mente ripercorre tutto ciò che avevo visto, il desiderio mi pervadeva tutto il corpo, riuscendo ad appagare solo dopo aver raggiunto l’orgasmo con un sapiente ditalino che mi ha conciliato anche il sonno.

Un pomeriggio mentre ero in casa da sola, in attesa che Luisa tornasse dal lavoro, sento al piano di sotto la porta di ingresso, mi affaccio dalla balconata e vedo che è Giampiero che è tornato prima, si toglie la cravatta, scarpe camicia e si prende una birra che sorseggia su di una poltrona. Ammiro il suo fisico quasi statuario e la mia mente inizia a viaggiare alla sera in cui ho assistito alla loro notte di sesso. Squilla il suo telefono, è Luisa che lo avverte che tarderà quindi lo invita ad informarmi e di raggiungerla sul posto di lavoro che poi andremo tutti e tre a mangiare una pizza. Scendo le scale e Giampiero mi informa della telefonata quindi ci organizziamo per prepararci ed andare a prendere Luisa. Sento scorrere l’acqua della doccia dal bagno di Giampiero quindi anche io vado nel mio bagno, doccia e poi in camera a prepararmi per la serata. Sono quasi pronta, scendo in cucina per bere qualcosa di fresco e vengo raggiunta da Giampiero vestito con una vestaglietta. Sento l’odore della sua pelle e del suo profumo, inizio a scrutare ogni centimetro del suo corpo molto ben curato, senza peli, abbronzato e tonico. Sento una vampata di calore partire dal mio sesso sino a raggiungermi il viso, lo sento che sono diventata rossa, credo che anche Giampiero lo abbia notato mentre sta sorseggiando la sua birra. So poggiata al lavandino quando Giampiero mi si avvicina con la scusa di posare la bottiglia, mi sfiora il braccio e la gamba, non capisco piu nulla ed improvvisamente mi ritrovo tra le sue braccia mentre mi bacia e mi tocca in ogni dove. “Oddio che cosa sto facendo” penso per un attimo, lo bacio lo accarezzo e mi stringo a lui che mi solleva facendomi sedere sul mobile, mi sposta la gonna ed inizia a toccarmi la fica oramai bagnata e piena di umori, pochi attimi e sento la sua lingua che mi penetra, mi succhia le grandi labbra, il clitoride “cazzo ce l’ho completamente nella testa, sto impazzendo di desiderio”. Si slaccia la vestaglia,abbassa le mutande mostrando il suo sesso bello duro grosso e nodoso, struscia quella cappella sulla mia fica ed in un sol movimento mi penetra. “Ahhhhh che bello… siiiii” gli ho piantato le unghie sui fianchi spingendolo sempre piu a me. “Non capisco, sono completamente presa di testa, non voglio far altro che essere scopata da quell’uomo, non desidero altro”, lo incito a continuare, a non fermarsi mentre mi dona il mio primo orgasmo liberatorio, lo inondo, sento i miei umori che gli hanno bagnato l’intera asta ed hanno raggiunto anche le palle. Scendo, mi metto sul divano a pecora e mi faccio penetrare come una cagna, gemo ad ogni colpo... godo con quel cazzo che mi sta trapanando tutta la fica, mi gira, cambia posizione, lo graffio con le mie unghie e lo incito “dai scopami...fammi tua… continua non smettere, sbattimi come una troia”.. vedo un sorriso nella bocca di Giampiero è compiaciuto per le sensazioni che mi sta facendo provare, mi bacia e mi stringe i seni, fianche e culo. Non so quanti orgasmi ho raggiunto sono appagata, sono esausta ma non voglio smettere di farmi cavalcare. Decido di praticare una fellatio che viene subito apprezzata da Giampiero. Il suo cazzo bello duro e nodoso scompare nella bia bocca che cerco di far arrivare fino alla gola, lo bagno con la saliva e lo meno con la mano mentre continuo a succhiare la sua cappella sempre piu dura e violacea. Percepisco che sta per godere, le palle si stanno ritirando ed il cazzo si è ingrossato ancora di più. Mi fermo, faccio sedere Giampiero e mi impalo da sola...che goduria.. che gioia… pochi colpi e sento tutto il seme di Giampiero dentro la mia fica, mi sento piena, mi ha riempito tutta….. ahhhh. Sto veramente bene, lo sento che mi cola sulle chiappe e sulle gambe. Mi sdraio sul suo fianco e con la mano mi tocco la fica per raccogliere parte del seme, è copioso, denso, lo lascio colare sulle labbra, nella bocca...”umhhh buono... saporito….gustoso.. complimenti” Giampiero che non ha parlato per tutto il tempo mi dice “complimenti a te, sei davvero fantastica… una fantastica donna da letto…. Una vera gran troia”. Ci facciamo una risata e ci andiamo a finire di preparare per andare a prendere Luisa ed andare a cena.

Trascorsa la settimana la domenica pomeriggio decido di partire, saluti, abbracci pianti tra me e Luisa con promesse di rivederci quanto prima, mi accingo ad uscire da casa mentre Giampiero mi ha gia riposto la valigia in auto. Ultimo abbraccio e bacio a Luisa la quale mi si avvicina all’orecchio sussurrandomi “...sei la solita troia….ti sei scopata mio marito mentre io non c’ero…. La prossima volta lo facciamo in tre….Sgomento, panico e poi grassa risata di entrambe con la promessa di rivederci quanto prima…….

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