Il mio primo bukkake

  • Scritto da Raf90 il 05/09/2021 - 11:10
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Avevo avuto tantissime esperienze sessuali extra con altri uomini, cornificando tanto il mio amato compagno. Un’esperienza però mi mancava e mi attizzava tanto; il bukkake. Per chi non lo sapesse, trattasi di un’esperienza estrema, da vera porca, e consiste nel farsi sborrare in faccia e in bocca da più uomini contemporaneamente.

Da appassionata e ghiotta ingoia-sborra, avevo un sogno nel cassetto: subire un grandioso ed estremo “bukkake”. Lo desideravo tanto, avevo una voglia matta di provarci, di farmi sborrare in faccia, in bocca e ingoiare tutto lo sperma di un gruppo di uomini in un’unica occasione, ma mi rendevo conto che era piuttosto difficile organizzare una cosa simile. Trovare tanti maschi disponibili in gruppo a riempirmi di sborra senza sputtanarmi o essere scoperta dal mio compagno, dai miei, dagli amici, non era cosa di certo facile. Ma lo desideravo troppo, volevo farlo e così, su consiglio di una mia amica, mi diedi da fare su internet e, su un sito di incontri clandestini, pian piano riuscii ad organizzare l’incontro; mi accordai con ben 6 bull ben disposti a massacrarmi con la loro sborra in un paese a poca distanza da dove vivo io. Erano tutti di età compresa tra i 27 e i 60 anni, mi avevano rassicurato tutti che erano esperti nel campo e che tutti sborravano in maniera incredibilmente abbondante; era proprio quello che cercavo, ingoiare tanta, tantissima sborra di più uomini. Unica mia condizione, la massima discrezione e il divieto di fare filmati o foto, se non una sola foto con il mio viso coperto di sborra.

Mi accordai con i 6 fissando la data e l’ora del nostro incontro. Mi diedero l’indirizzo dove recarmi e, il pomeriggio del giorno prefissato, alle 15, mi recai in auto all’appuntamento. Era un appartamento sito in un piccolo condominio fuori mano. Parcheggiai, salii le scale con il cuore che mi batteva forte in petto, emozionata e eccitata, suonai il campanello e venne ad aprirmi un uomo sui 50 anni.

Entrata, mi fece entrare in sala dove, su due divani, erano seduti 5 uomini già completamente nudi, con i cazzi in mano già duri e scappellati. La volgarità della situazione mi portò un eccitamento sessuale incredibile; vedere quei cazzi grossi - nessuno era mini dotato – a mia disposizione, tutti per me, mi infoiava incredibilmente. Mi ordinarono di mettermi nuda ed io ubbidii immediatamente. Quello che mi aveva aperto la porta, che nel frattempo si era denudato a sua volta, cominciò a toccarmi tutto il corpo, mostrando le mie forme ai suoi compagni di avventura. Mentre mi guardavano il corpo, le tette, la fica, il culo, la bocca, facevano battute di apprezzamento pesanti, ma non mi offendevo, anzi mi eccitavano tantissimo.

Mi ordinarono di iniziare e mi diedero un cuscino del divano su cui inginocchiarmi; erano 2 su un divano e gli altri 3 sull’altro. Il sesto mi affiancava ed io non ne capivo il motivo. In ogni caso, raccolsi, da brava troia il cuscino, lo appoggiai sul pavimento, mi ci inginocchiai e presi a fare pompini ai 5 uomini a turni. Inginocchiata tra le loro cosce, cominciai infatti a prendere a turno i loro cazzi in bocca; mi lavoravo quei bei cazzi di lingua e di labbra, poi ingoiavo le aste fino in gola. Erano cazzi duri e grossi, loro erano spaccaculi abituati a far godere una donna. Poi capivo perché uno di loro non era insieme agli altri; mentre facevo le pompe, lui mi accompagnava con la mano dietro la nuca dettandomi il ritmo, oltre che ad accarezzarmi le tette e la fica, il culo. Insomma lui era quello che mi doveva far eccitare ancora di più, masturbandomi mentre pompavo.

Erano tutti ben dotati e due di loro avevano cazzi grossissimi, fuori dal comune; ambedue superavano infatti di sicuro i 22 cm di lunghezza, ovvero il ventisettenne ed un altro di 55 anni.

Prendevo le cappelle in bocca, le ciucciavo voracemente guardando negli occhi i maschi. Loro mi reggevano la testa incollata alle loro aste. Poi, a turno, mi prendevano la testa portandosela con violenza sul cazzo e costringendomi a ingoiarlo completamente e a tenerlo in bocca per lunghi istanti; mi costringevano in violenti soffoconi tanto che ben presto cominciai a lacrimare dallo sforzo, mentre il 6° uomo mi ficcava le dita in fica e in culo, mi palpava e strapazzava le tette e i capezzoli. Finito il primo giro, cominciai a succhiare i cazzi del secondo gruppo, i rimanenti tre, provando un po' di dolore alle ginocchia e iniziando a sentirmi stanca a furia di spompinare e di essere soffocata dai cazzi, ma ero ingorda, continuavo imperterrita a pompare come una matta. Sapevo di dovermi dare da fare molto per far godere ben 6 maschi e, eccitata al massimo, succhiavo a spron battuto. Sono troia, ed avere ben 6 cazzi a mia disposizione, mi mandava in estasi; poi il pensiero di tutta quella sborra da ingoiare, mi faceva impazzire di libidine. Inoltre, sentirmi le dita del 6° maschio che mi stantuffavano culo e fica, mi faceva uscire di testa.

Ad un certo punto, capii che il primo era pronto, potevo sentirlo dalla cappella durissima e dal liquido seminale che ne fuoriusciva; mi dedicai al suo cazzo fino a che mi disse di essere pronto; mi fermai, lui prese a segarsi ed improvvisamente una gran sborrata mi colpì in pieno viso. I getti erano violenti, densi, me li lasciavo cadere sul viso, sulla bocca. Fu in questo momento, mentre mi beccavo la prima sborrata, che raggiunsi il mio unico orgasmo, intenso e prolungato.

Con il viso stravolto, imbrattato e reso quasi irriconoscibile dallo sperma, mi dedicai al secondo che era pronto e che mi scaricò una seconda sborrata in pieno viso e in bocca, con la cappella che eruttava sperma caldo e denso come un vulcano. Erano dei veri bull, sborrarono veramente tanto, ed erano solo i primi due; la faccia mi divenne una vera maschera di sborra.

Raccolsi lo sperma dal viso con due dita e me lo portai in bocca ingoiandolo, mentre i maschioni mi guardavano eccitatissimi e pronti.

Chiesi a quello che mi masturbava se avesse una tazza; la prese e li pregai di sborrarci dentro. E così, i restanti 3 cominciarono a farsi una sega e, con il mio aiuto che leccavo e ciucciavo le loro cappelle, ad uno ad uno vennero, orientando e raccogliendo una quantità inaudita di sborra nel tazzone. Ora dovevo soddisfare anche il sesto, ovvero quello che mi aveva regalato tanta eccitazione con le sue dita; mi ci inginocchiai davanti, lui in piedi, e presi a fargli un gran pompino, fino a che lo portai a sborrare a sua volta nella tazza che era ormai colma di sperma dei 4 bull.

Sempre inginocchiata, con il viso, il collo, le tette e la pancia piene di sperma, gli chiesi:

“Secondo voi, riesco a bere tutta questa sborra”?

Uno dei 6 rispose:

“Non so se ne hai il coraggio, ma visto che sei così troia….”.

Non finì di parlare. Accettai quella sfida per nulla facile e mi portai il bordo della tazza piena alle labbra, avvertii un odore pungente e forte e cominciai a berne tutto l’abbondante contenuto. Schiumoso, salaticcio, una poltiglia densa e indubbiamente dall’aspetto disgustoso di sperma e bava, mi passava per la bocca, la assaporavo alquanto disgustata, per poi ingoiare. Bevvi tutto il contenuto della tazza provando un certo ribrezzo e disgusto perché, nonostante fossi ingorda di sborra, una cosa è ingoiare nell’atto dell’orgasmo, tutt’altra cosa è il berlo così, a sangue freddo….

Mentre ingoiavo, mi sentivo veramente porca e troia, sporca, ma ero eccitatissima dall’atto così trasgressivo e animalesco. Senza esagerazione, il contenuto della tazza sarà stato come mezza bottiglietta da mezzo litro…. Insomma una marea di sborra ingoiata e mandata giù nello stomaco.

Andai a lavarmi per bene, mi rivestii, li ringraziai e me ne andai. Avevo finalmente esaudito anche questo mio desiderio… Forse per i sensi di colpa per la grande porcata appena compiuta, mi recai dal mio compagno prima di rincasare…

N.B.: i miei racconti sono reali e non immaginari.

 

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