LA BELLA ALBANESE - Quarta parte

  • Scritto da mikimark il 26/02/2021 - 17:29
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Cara Tatiana devi sapere che Abdus e Mohamed hanno avuto parecchi problemi in questo periodo. Le loro fidanzate sono lontane e non hanno mai avuto la possibilità di sfogarsi e scaricarsi. Le donne qui da noi costano tanto e loro non hanno il denaro da spendere in certe maniere che tu immagini. Tu puoi ben immaginare come! Ma mi hanno assicurato di avere tanta voglia, di avere un attrezzo dalle dimensioni notevoli e soprattutto di essere grandi produttori di sperma. Ma loro sono due ed io ho pensato al tuo bel corpicino. Ma soprattutto al tuo culetto, alla tua splendida fica ed alla tua bella bocca.”

Oh no! Ma Fabio! Tu sei completamente pazzo! - quasi urlò disperata Tatiana - Non voglio! E non posso neanche pensare a certe cose! Ti prego... No! Non prenderei mai due uccelli dentro di me. Immagiginati se fossi capace di prendere i loro due! Sono sicuramente enormi! Tutti e due uffa! Ti prego, no!”

E uffa! Non azzardarti di farmelo prendere neppure nel culetto! - continuò a lamentarsi lei - Lì proprio no! Anche mio marito avrebbe voluto sempre prendermi da dietro ma io mi sono sempre opposta. Non mi è proprio mai piaciuto. Mi sarei sentita particolarmente umiliata girarmi, non guardare l'uomo che sta per avermi e farmi infilare. E poi, uffa! - concluse abbassando di più la voce - Anche perché lì sono ancora vergine! Anche se lui ce l'ha piccolo mi avrebbe fatto sicuramente molto male. Ed io nel sesso non sopporto il dolore! Capito?””

E poi, ti prego, risparmia la mia fica. Non sono protetta in questo periodo! - proseguì lei sempre più preoccupata ed ansimante - Mio marito usa sempre il preservativo. E' uno sciocco e spesso sono stata costretta io stessa a metterglielo. Sì, è proprio un imbranato ed ho dovuto imparare io ad infilarglielo per bene per non combinare disastri! E non è stato mai facile farlo! Ce l'ha veramente anche piccolino, lui...”

Non è un problema... - le risposi subito io cercando di tranquillizzarla e di renderla più disponibile e serena - Per i fuochi d’artificio troveranno sicuramente loro una soluzione. Ma ora, Tatiana, vai a scoprire i loro cazzi. Sono di colore e penso particolarmente grandi...”

Ma Fabio! Non ci penso nemmeno! - rispose furibonda lei – E perché dovrei farlo? Spogliare due ragazzini di colore! Ti ricordo ancora che io sono anche una donna sposata!” “E invece sì! - la stroncai - E devi farlo anche con tanta dolcezza!”

No, Fabio, no! Ti prego, mi vergogno troppo! C'è anche sempre quella maledetta telecamera in funzione! Loro sono due! Ed io non sono una ragazzina vogliosa e puttanella! Sono sempre una donna sposata che si trova purtroppo in questa situazione... Contro la sua volontà! Lo sai bene!”

Non risposi e lei capì. Così si avvicinò nuda ai due enormi uomini neri sempre coprendosi a malapena la fica. Anche per questo evidente imbarazzo mostrato dalla giovane donna i due maschietti nel frattempo non poterono fare a meno di sghignazzare. Il primo ad essere oggetto delle attenzioni di Tatiana ed essere messo completamente a nudo fu Abdus.

Lei per non dare alcuna soddisfazione al ragazzino finse inizialmente totale indifferenza. Ma quando gli abbassò le putride mutande non potè evitare un commento di sorpresa e di preoccupazione. “Oh nooooo! - brontolò infatti Tatiana - Questo coso è enorme! Il ragazzino ce l'ha proprio grande! E tanto, tanto grosso... Potrebbe fare anche male ad una donna! Soprattutto se non abituata a certe dimensioni... Insomma, te l'ho anche già detto... Mio marito ce l'ha piccolino... E non fa neppure tanto seme... Per questo non mi ha neppure mai ingravidata!”

Penso che quello di Mohamed non sia da meno! - aggiunsi io – Lo scoprirai molto presto!”

Tatiana sempre sapendo di essere ripresa dalla telecamera si avvicinò infatti piano al secondo uomo di colore ed iniziò a spogliarlo velocemente. Rimase stupefatta quando vide che lui non portava le mutande. Levati i calzoni il giovane uomo le propose infatti subito un cazzone equino. Mostruosamente enorme. E ancora più preoccupante era la dimensione dei due coglioni che, nerissimi e gonfi, presagivano un'enorme sborrata. Terminata la svestizione furono i due ragazzini superdotati che presero di peso la piccola biondina che ormai totalmente in confusione sembrò non opporre alcuna resistenza.

Tatiana già bloccata dai corpi dei due uomini di colore girando la testa verso di me mi lanciò un ultimo sguardo supplichevole. “Fabio! - gemette ormai inebetita Tatiana per quelle emozioni troppo forti per lei - Ti prego, aiutami! Non lasciarmi sola con questi due maschiacci superdotati! Non posso! Non ci riesco! Mi devasterebbero e poi alla fine forse anche mi ingraviderebbero! Tutti e due! Con tutto il seme che loro mi farebbero dentro! Se non si sono sfogati e liberati da tanto tempo! Me l'hai detto, tu che per questo sono... pieni, pieni! Ma uffa! Mi riempirebbero proprio tutta! Senza pietà! No, ti prego! Non voglio che mi fecondino... Questo non lo voglio proprio e non è giusto che tu mi faccia pagare così quello che ti ho fatto! Mi vuoi proprio vedere anche ingravidata? Con il pancione e le mie tettine gonfie?”

Ma no, Tatiana! - la tranquillizzai subito io - La sborra te la faranno nei posti giusti! Non preoccuparti!”

Lei a quelle parole trasalì di nuovo e strabuzzò gli occhi. “Ma Fabio! - quasi urlò lei cominciando a prevedere i possibili orribili supplizi che avrebbe dovuto molto presto subire - Ma cosa dici! Sono una donna! Non sono uno sborratoio, io!”

Ma Tatiana... - la zittii allora io – Tu lo sai che devi essere ubbidiente e disponibile a tutti i miei desideri! Ti comporterai allora bene e non farai i capricci? O li costringerai a legarti per renderti docile e mansueta? - fu la mia risposta impietosa che la fece ammutolire - Tatiana, mi raccomando... Non dimenticare la tua situazione che tu hai creato! E non farli arrabbiare troppo...”

No, no! Vi prego, non fatemi del male! - rispose Tatiana ormai rassegnata, docile e sempre più sottomessa - E perché dovrebbero legarmi? Non voglio! Farò tutto quello che vorrete. Ma voi fatelo piano, non fatemi male. Non voglio il dolore mentre faccio certe cose!”

Subito dopo Abdus prese strattonando con forza Tatiana e si sdraiò con lei sopra il lettone. Così, senza alcuna esitazione subito se la praticamente impalò. Senza darle il tempo di prepararsi e neppure di respirare. “Ma nooooo! Così mi fai male! - strepitò la giovane donna emettendo prima un lungo sospiro seguito da un eterno gemito di dolore – Non si fa così! Ti supplico! Così mi stai facendo tanto male! E l'ho anche detto... Io sono giovane e sono pure molto fertile! Ma non sono una cavalla in calore da essere riempita tutta dal seme dello stallone ed essere anche fecondata! Nooooo! Non lo voglio! E poi tu così con il tuo arnese che ti ritrovi lì sotto tra le gambe mi distruggeresti proprio tutta, mi squarceresti e mi spalancheresti completamente! Se continui così... E' troppo! Cosa dirò a mio marito quando vorrà la passerina di sua moglie che ben sapeva accogliente ed ancora così strettina? E sì, uffa, è proprio strettina sai, la mia passerina! Non te ne sei già accorto? Fai almeno piano, ti prego...”

Il ragazzino di colore evidentemente ringalluzzito ed orgoglioso per quelle parole iniziò a ridere. Tatiana allora con le ultime forze della disperazione si svincolò dall'enorme uccellone nero che era già un po' dentro di lei e che tanto l'aveva fatta già soffrire allargandole le grandi labbra! Il solo glande l'aveva forzata e riempita! Dolorosamente! Mai provato prima un simile dolore quando il maschio era entrato dentro di lei!

Ne rimase impaurita e terrorizzata! Nuda come era si alzò di scatto e corse, senza un motivo per il giovane uomo che solo un po'l'aveva appena penetrata, verso la porta della terrazza. Lei voleva scappare. Ma ormai era tardi e quel tentativo del tutto inutile!

Mohamed intuì il tentativo della giovane donna di evitare quella oltraggiosa e dolorosissima violenza. L'energumeno la rincorse, le fu subito sopra e la bloccò. La sbatte a terra schiacciandola a pancia in giù e premendole la schiena con la sua mano da energumeno! Nuda, ansimante e terrorizzata con gli occhioni azzurrissimi spalancati Tatiana rimase immobile e per qualche secondo in silenzio.

Fabio, ti prego.... - la sentii gridare senza però vedermi - Non voglio essere violentata! Aiutami!” “Ma nessuno ti vuole violentare! - le risposi per calmarla un po' – Ci vogliamo solo divertire! Come dovresti fare pure tu...”

Ma Tatiana aveva invece proprio lo sguardo da cerbiattina impaurita, preda appena catturata da un lupo famelico. Ma lei anche così era molto bella, con il culetto un po' involontariamente sollevato e le lunghe gambe solo un po' allargate... Lei aveva subito tentato di mantenere le gambe più possibile strette per non mostrare a nessuno in quella posizione altre sue cosine più intime. Sapeva infatti benissimo la giovane donna quanto costretta in quella posizione tutti gli uomini presenti l'avrebbero molto volentieri guardata per bene da dietro! E come tutti avrebbero pensato quanto sarebbe stato bello incularla!

Ma lei in quel momento era assillata anche da altri brutti pensieri.

Non farmi male, ti prego! - aggiunse infatti poi lei con voce flebile ruotando lentamente il capo e cercando di incrociare lo sguardo di Mohamed per impietosirlo mentre la teneva bloccata a terra schiacciandole pure dolorosamente il seno ed in particolare i piccoli capezzoli - Il tuo amico Abdus mi ha già fatto tanto male... Ce l'ha enorme, lui! Ed io non sono abituata a certe cose! Proprio no... Non così grandi!”

Ci fu immediatamente uno scambio di intesa di Mohamed con Abdus. Entrambi presero le cinture dei loro calzoni e fissarono i polsi di Tatiana ai due grossi ed alti pali d’acciaio che reggevano le parabole satellitari del condominio. Tatiana con rabbia protestò e tutta si dimenò ma non riuscì ad evitare ciò che i due si erano decisi a fare. In tal modo, così appesa e sollevata a circa mezzo metro da terra, la giovane donna era però ancora libera di continuare a dimenarsi e ribellarsi. E Tatiana, agitatissima, dal ventre ai piedini si contorceva tutta.

Lei allora, bella ed indubbiamente nuda, si impegnò con tutte le sue poche forze che le erano ancora rimaste in un suo ormai inutile tentativo di coprirsi. Così appesa, sospesa e sollevata da terra in quella posizione parecchio sconveniente per una giovane donna quale era, tentò di tenere più possibile le lunghe ed affusolate gambe ben strette tra loro. Poi provò pure con difficoltà e con gran fatica a sollevare una gamba ed a farla così sormontare l'altra. Appoggiò così la coscia così alzata sopra il suo addome ed il suo ventre.

Così facendo era suo evidente desiderio nascondere per un po' il suo bel pelo biondo e soprattutto la sua bella fica In quella posizione purtroppo la esibiva, spalancata, gonfia e stranamente un po' lucida! E le dava tanto fastidio mostrarsi ai tre uomini proprio così, aperta e senza alcuna protezione. Ma il tentativo con la gamba sollevata di mantenere quella innaturale posizione che faticosamente aveva assunto e ripetuto solo per qualche secondo si rivelò goffo ed inutile. Anzi! La scena che lei offriva a noi tutti di una giovane donna che tentava di coprirsi almeno un po' per non mostrarsi proprio completamente nuda si rivelò per noi particolarmente sexy! Soprattutto per la telecamera che immortalava tutto! E soprattutto registrava fedelmente i suoi fastidi, i suoi evidenti disagi e le sue proteste sempre più urlate!

Poi, visibilmente affaticata da quella posizione che aveva tenuto per troppo tempo, aveva lasciato cadere giù la coscia che era riuscita a far salire fino a quasi il ventre. Proprio quello che era riuscita così a coprire! Ma così facendo naturalmente fece scendere giù di nuovo tutta la sua lunga gamba che, tornando a pendere libera pure si rilassò. Così si discostò dall'altra gamba e pure si allargò un po'. Proprio quello che lei non aveva proprio voluto!

Di nuovo Tatiana, come mostrava i suoi piedini con le unghie accuratamente laccate di uno smalto rosso fuoco, così involontariamente quando cessò l'improbabile copertura tentata del suo sesso esibì di nuovo per bene il curatissimo e biondissimo pelo della sua fica!

La bella Tatiana continuava però ad essere molto agitata. Era molto insofferente, sbuffava e non cessava di fare i capricci! Non le piaceva proprio essere così legata e costretta a subire tutto quello che i ragazzini le stavano facendo. E soprattutto era molto preoccupata per quello che i due le avrebbero molto preso riservato. Con il mio permesso non sarebbe loro mancato. Lei ne era certa...

I due uomini neri infatti urlarono rabbiosamente che non volevano proprio più essere disturbati ulteriormente dai capricci di quella bella e giovane albanese.

Ma Tatiana non voleva invece dimenticare di essere una donna sposata né di essere così proprio in balia di due piccoli maschietti perversi, cattivi e parecchio in calore! Di tutto ciò lei era indubbiamente molto preoccupata ed era pure parecchio impaurita! Oltre all'ansia per un suo possibile inevitabile ingravidamento tanto temuto ed assolutamente non desiderato!

Lei immaginava che certamente loro due non si sarebbero preoccupati se lei prendesse la pillola, se fosse in pausa pillola o se fosse invece solo fertilissima e quindi assolutamente bisognosa di trovare quanto prima un bel numero di preservativi. A casa del padrone di casa, naturalmente! L'aveva detto anche lei che per colpa dello sciocco e cornuto marito sapeva bene mettere il sacchetto sull'uccello dell'uomo che l'avrebbe poi scopata!

Ma Tatiana non sapeva che a differenza di lei mia moglie prendeva da sempre la pillola. Ma aveva pure pensato che il cornuto mezzo impotente difficilmente avrebbe accettare anche il pancione della moglie probabilmente fecondata dal seme di un altro!

Questi erano i pensieri che si affollavano rumorosamente nella testolina di lei e la angosciavano! Sempre di più!

Al contrario i due giovani uomini di colore erano esaltatati dalla situazione creatasi e bramosi di continuare nel supplizio per la piccola biondina albanese. Le due erezioni equine di entrambi lo dimostravano e l'avevano preoccupata ancora tanto di più! Ma i due brontolando fecero ben intendere che non volevano proprio più essere interrotti nei loro giochini che avevano proprio lei come vittima. La giova e bella mogliettina di un marito albanese molto cornuto!

Mohamed e il suo complice trovarono e presero allora subito dei cordini che mia moglie usava da sempre per appendere ed asciugare sul terrazzone la propria biancheria intima. Alessandra la stendeva proprio lì sapendo che il terrazzo era particolarmente protetto alla vista di certi sguardi molto maliziosi e curiosi. La mia bella e giovane moglie detestava infatti che i dirimpettai indiscreti sapessero che tipi di reggiseni ma soprattutto tanga, perizomi o brasiliani lei usasse!

Superate le sempre più deboli resistenze della biondina ed insensibili pure ai suoi sempre più flebili lamenti i due ragazzacci tentarono allora di fissare e bloccare strettissime ed una alla volta le sue sottilissime caviglia a due piccoli camini in cemento armato. Sempre dopo averle a fatica catturate per il continuo e furioso estremo tentativo di divincolarsi di lei. E solamente dopo essere finalmente riusciti con notevoli sforzi a farle spalancare le sue gambe ed ancor di più oscenamente le sue candide cosce. Ciascuno dei due camini era posizionato circa una ventina di centimetri a lato dei due pali di acciaio ai quali lei era già appesa. Ma soprattutto circa cinquanta centimetri più avanti degli stessi. Sì, così la posizione costretta a subire da Tatiana sarebbe stata perfetta! Sollevata, spalancata e praticamente crocifissa!

Oh no! - piagnucolò infatti allora lei immaginando la posizione che i due avessero in mente per lei - Ma cosa mi fate! Non voglio così. Vi prego, non fatemi male. Fabio, ti prego! Devi dire a loro di smetterla con queste porcate! E di liberarmi, anche... Non scappo più! Ho noooo.... Guarda come mi hanno costretta a stare! Sono oscena così! Mi vergogno, tanto... A stare cosi! Come una cavalla ben domata ed immobilizzata che può essere finalmente montata e riempita dal seme dello stallone inferocito! E come mi guardano! Oh no...”

Tatiana era infatti così ben sollevata da terra. Sì proprio praticamente crocifissa e completamente spalancata. Era stata costretta ad assumere ben sollevata da terra la posizione che ricordava un po' quella ginecologica che tutte le donne hanno dovuto conoscere almeno una volta dinanzi al loro medico di fiducia. Lei era infatti così costretta a mostrare ben allargato tutto il suo sesso peloso, gonfio e ben in evidenza, E sotto anche il suo buchino del culetto che fino ad allora non aveva però mai conosciuto una penetrazione maschile.

Tutto ciò era possibile essendo infatti prigioniera in quella posizione dai due negretti ben studiata. Un po' incurvata all'indietro lei era costretta proprio mal molto volentieri ad esibire proprio tutto la sua farfallina ed il suo curatissimo monte di Venere ricoperto dal suo pelo biondissimo. Ma non solo! Obbligata a divaricare in quel modo le sue lunghe e belle gambe subiva anche l'umiliazione di esibire il suo tesorino più intimo e nascosto. Le grandi labbra della fica erano già ben aperte e visibilmente un po' bagnate. Ed anche quelle piccole, purtroppo per lei, non riuscivano a nascondere completamente il suo punto più delicato che se stimolato le aveva sempre procurato il piacere. Anche contro la sua volontà! Come allora!

Infatti in quella particolare posa sembrava quasi che lei stessa volesse offrirsi alla vista di noi maschietti! Almeno cio volemmo noi pensare! E lei ben sapeva infatti che in quel momento ci mostrava tutto! Proprio tutto! E noi eravamo eccitati, molto eccitati... No, non lo voleva fare ma allora non poteva più ribellarsi. Provava una grande vergogna e un enorme imbarazzo! Così con le sue belle gambe spalancate davanti agli occhi ben spalancati di noi tutti! E come era ben in vista in quella maniera la sua passerina. In tutta la sua bellezza e sempre più bagnata. Il tutto forse un po' anche le piaceva ma nello stesso momento sperava solo che tutto finisse molto presto! Ma era un'illusione!

I due ragazzoni si compiacerono allora tra loro per il perfetto e bel risultato ottenuto e per quello che finalmente dopo tanto tempo riuscivano a vedere. Una bella fica bionda e soprattutto ben spalancata davanti ai loro occhi! Erano proprio mesi che non ne vedevano una così bella! E bionda naturale non l'avevano proprio mai vista prima! Tutti e due si erano fatti da tanti mesi tante seghe pensando alle passerine pelose e nerissime delle loro morose lontane. Ora avevano lì davanti una fica vera. Bella, pulsante ed anche un po' già bagnata! Se ne erano già accorti anche loro! E proprio questa involontaria esibizione della sua piccola fica già umida dei suoi unori del piacere aumentava il fastidio e la l'ansia di Tatiana .

Ma la piccola e bella biondina albanese ben sapeva che lei era in quel momento proprio lì! Ancora parecchio irrequieta ed agitatissima, ma tutta nuda e tremendamente aperta davanti ai loro uccelloni già in tiro e paurosamente grandi, duri e pieni di voglia. Pronti a scoppiare e ricoprirla tutta di sperma. Soprattutto la visione della fica bionda di Tatiana era totalmente a disposizione di loro due per aiutarli a fare la loro sborra! E poi, come speravano i due ragazzini, dopo averla ricevuta tutta dentro di sè, la giovane mogliettina albanese doveva farsi completamente riempire e farsi così pure gonfiare! Il suo pancino doveva essere pieno di tutte e due le loro sborrate animalesche!

Ma i due non si preoccupavano troppo che avrebbero sicuramente fecondato ed ingravidato la giovane donna che aveva già confessato di essere fertilissima! Ma da tanto e troppo tempo loro due non si erano sfogati e non si erano svuotati! Rassegnata la bella biondina albanese doveva quindi farsi gonfiare da tutto il loro liquido seminale. Mohamed ed Abdus erano proprio strapieni di seme! E loro erano tutti e due giovani, forti e in particolare due maschiacci evidentemente in calore! Loro due non avrebbero fatto solamente due goccioline di sperma come aveva sempre fatto il suo marito cornuto! Come lei stessa aveva pure poco prima ingenuamente anche a loro confessato. Se ne sarebbe accorta, la bella Tatiana! Eccome! E molto presto...

Abdus e Mohamed cercarono con i loro occhi pieni di desiderio il mio sguardo di consenso. Cercarono la mia autorizzazione finale a continuare e quindi violare la bella femminuccia che era li davanti, pronta e tutta per loro!” Tatiana vide ed abbassò il capo. Rassegnata capì che era proprio giunto il momento!

Il mio consenso non era mancato anche perché tutto quello che era successo fino ad allora alla bella Tatiana era stato ripreso fedelmente dalla telecamera. Prima le sue resistenze, i capricci ed i rifiuti della giovane donna. Ma poi anche la sua resa e tutto il resto che l'aveva portata ad essere così ridotta, proprio in quella posizione che i due avevano voluto per lei! Anche nei particolari era stata scrutata ed indagata dall'occhio freddo della telecamera... Sì! Era stata ripresa nuda, legata e costretta ad essere pronta ad essere penetrata ed essere oggetto del piacere di quei due! Giovani maschi pieni di voglia e di seme. E lei sapeva benissimo che anche tutto il resto sarebbe stato visto da quella telecamera così fredda ed indiscreta del suo corpo di giovane femmina. E fino alla conclusione, fino alle bestiali sborrate dei due maschi. Il pensiero della quantità dei due spruzzi già l'atterrivano. Lei avrebbe atteso con angoscia quel momento di sesso sfrenato dei due maschi di colore! E il dover assistere ad un'esplosione di seme maschile così mai vista prima già le procurava paura ed ansia. Ed anche tutto il suo disgusto sarebbe stato visto e gelosamente custodito da quell'oggetto infernale che ronzava già senza soste!

Tormentata da questi pensieri Tatiana continuò a tentare di dimenarsi ancora per un po' ma con sempre minor convinzione. Era sopraggiunta la rassegnazione.

E fu proprio così ridotta che i due ragazzoni l’aggredirono e la violarono. Violentemente e senza pietà alcuna! Dappertutto! Tatiana si ritrovò infatti aperta e penetrata contemporaneamente dai due enormi cazzi neri. Abdus, che aveva scelto la fica bionda iniziò a stantuffarla brutalmente dopo averla penetrata con violenza senza alcun indugio e preliminare. Lei non ne aveva più bisogno! La brutale entrata di quell'uccellone nel suo sesso le procurò un doloroso piacere.

L'uccello equino di Mohamed ulteriormente ingranditosi si dedicava invece a fatica al tentativo di sfondamento del buchino del suo bellissimo culetto. Dietro era vergine Tatiana! E quella sua intima entrata si stava rivelando indubbiamente molto stretta e difficile da deflorare! Le dimensioni del cazzo di lui complicarono la difficile operazione di sverginamento!

Tatiana allora urlava dalla rabbia per l'affronto che stava subendo e dal dolore che quella penetrazione le stava procurando. Ma anche gemeva e sbuffava. Poi, sempre immortalato dalla telecamera, sempre di più lei iniziò a mostrare un lieve piacere crescente ed i gridolini che non riuscì più a trattenere ne furono la prova. Tatiana era stata sfondata ed era stata così sverginata! Ma adesso provava tutto il piacere dell'inculata prima patita ma poi evidentemente gradita . E goduta, completamente!

E proprio tutto era stato ripreso fedelmente dalla telecamera. E la giovane donna sapeva bene che tutta la sua inculata selvaggia avrebbe fatto parte di quel filmino a luci rosse che sarebbe rimasto in mano mia. Lo sapeva bene lei e pure era conscia che solo per colpa sua era stata costretta ad accettare anche quello. Come tutto ciò che era già successo e quello che le sarebbe stato imposto di subire. Docile e sottomessa, lei sarebbe stata la fantastica protagonista!

Sarebbe stato infatti fantastico per me rivedere tutto un'altra volta. Da quando la giovane biondina era stata presa in quel modo in mezzo dai due ragazzini scatenati e dalla pelle nera. Poi impalata, legata e sollevata senza pietà da terra. Ma anche spalancata tutta, sospesa e così immobilizzata in mezzo tra i due corpi belli, enormi e muscolosi. E riapprezzare la scena dei due uomini con i loro enormi uccelloni mentre l'avevanoa violata. Insieme, senza fermarsi mai, dappertutto! Infierendo, facendola sobbalzare ed urlare ad ogni sua violenta penetrazione subita. Davanti e dietro. Lentamente ma inesorabilmente davanti in una fica già ben spalancata e fradicia di umori. Con forza ed un po' di dolore dietro nel buchino del culetto per la prima volta espugnato, sverginato ed allora per la prima volta ben dilatato ed accogliente. Anche se dolorante! Tanto, tanto... Povera ma dolce Tatiana!

Ma ugualmente bello sarebbe stato sentire Tatiana in quei momenti.

Udirla nei suoi momenti di sofferenza ma anche e sempre più di piacere. Alle urla ed ai lamenti dei dolorei lancinanti patiti nel suo buchino del culetto, presto erano infatti subentrati i gridolini di piacere. E furono tanti e sempre di più fino a far dimenticare quelli di gran fastidio prima e di tanto dolore dopo.

Ma ciò che fece e disse Tatiana proprio allora fu indimenticabile.

E tu, Abdus, ti prego! Non sborrarmi dentro! - sentii ancora lei ad un certo punto mormorare a bassa voce senza ormai alcun ritegno ed iniziando a provare un certo piacere che le elimina tutti i freni inibitori che le erano derivati fino a poco prima dalla sua condizione di donna sposata che per la prima volta si ritrovava in quella situazione scabrosa ed indubbiamente a luci rosse - Non devi! E tu, Mohamed, ti prego. Non fare così! Fai piano, mi fai tanto male! Tanto, tanto...”

Alla fine anche il piccolo buchino del culetto di Tatiana aveva ceduto e l’enorme cazzo del giovane uomo di colore era entrato prepotentemente nell’intestino della giovane donna. Tatiana non aveva potuto fare a meno di lanciare un ultimo lunghissimo urlo di dolore. Ma poi era seguito un suo altrettanto lungo sospiro di sollievo. La donna era stata sfondata e penetrata!

Come ansimava allora la giovane mogliettina! Poi seguirono i suoi profondissimi sospiri che accompagnarono la lunga penetrazione sempre più profonda ed interminabile! I due amici continuarono a penetrare Tatiana a lungo, finché, quasi contemporaneamente, sentirono il bisogno di scaricare tutto il loro carico di sperma. La giovane donna naturalmente se ne accorse quando li sentì aumentare ancora di più il ritmo delle penetrazioni dei loro due uccelli dentro di lei. Davanti e dietro! Ancora una volta, sebbene visibilmente in estasi per tutto quello che stava provando, allora Tatiana li supplicò.

Vi prego, ragazzi, non fatemela dentro! - ripetette disperata ed urlando lei – Schizzate il vostro seme dove volete, ma non dentro di me! Tu in particolare, Abdus, fai attenzione! Non farla dentro la mia passerina. E solo dopo essere uscito fuori falla dove vuoi... Sempre rispettandomi pero! Io ti starò facendo godere... Dopo tanto tempo! E non sono una puttanella, io! Trattieniti ora, ti prego!”.

I due allora si lanciarono un’occhiata molto maliziosa e d'intesa. Decisero di slegarla. Ma evidentemente non si fidavano ancora troppo di lei. Infatti la fecero inginocchiare e la immobilizzarono legandola per bene con le cinture. La costrinsero così inginocchiata ad inarcarsi per bene e tenere ben sollevato il bel visino dove sempre splendevano i suoi meravigliosi occhi azzurri meravigiosamente spalancati. Dietro alla sua schiena così ben inarcata all'indietro, i suoi polsi furono fissati strettissimi alle caviglie. Ben allargate come le sue gambe.

Costretta in quella posizione Tatiana sapeva benissimo che lei stava così offrendo nuovamente la vista della sua bella fica ad Abdus e Muhamed che così continuarono a gustarsela in tutto il suo splendore. Sempre bionda e gonfia... Ma così costretta a stare regalava ai due ragazzini soprattutto la sua piccola bocca così allora indifesa! Sì, contemporaneamente ad entrambi! Insieme! A tutti e due!“

Vuole essere bendata, signora? - le chiese a sorpresa Abdus - Se le dà tanto fastidio la telecamera... E se si vergogna così tanto di fare certe cose e desidera almeno un po' di coprirsi...”

No! Assolutamente no! - rispose seccamente e con decisione Tatiana - Non mi fido proprio di voi due! Voglio vedere cosa combinate!”

Non lo immagina, signora? - aggiunse questa volta Mohamed - Abdus ed io siamo certi che lei oltre ad essere una splendida donna e pure una bravissima femmina. Qualcosa abbiamo visto, prima! Ma adesso...”

No, vi prego! Quella cosa non mi va! - strepitò subito lei avendo subito intuito le intenzioni dei due ragazzini - Mi fa schifo! Se mi risparmiate e mi liberate vi prometto che vi farò qualcosa di molto piacevole, per voi... Una sega a tutti e due. Anche insieme se proprio lo volete! Ho due mani... Anche se non l'ho mai fatto così, prima! Ma io sono brava a masturbare un uomo! Penso di essere di capace di farlo anche a due uomini. Insomma! Accarezzarli tutti e due e farli venire alla fine insieme... E ve la ricorderete per tutta la vita. Ma io... Ma io... ma io la bocca no! Non voglio... Vi supplico, no... Mai fatto così! Due uccelli, insieme!”

Ma i due uomini avevano già deciso. Mentre Tatiana immobilizzata e paralizzata dal terrore li osservava spaventata e tanto preoccupata.

Li vide confabulare inizialmente molto seriamente. Seguì una fitta conversazione a voce bassa interrotta ogni tanto da fragorose risate. Alla fine con evidenti cenni d'intesa manifestarono tutto il loro compiacimento per il fin troppo facile accordo raggiunto. Sì proprio quello sul loro abuso del corpo della bella biondina albanese.

I due ragazzacci avevano infatti lasciato alla sorte la piacevole questione della precedenza e si erano poi divertiti assai nel commentare sui loro due diversi modi di riempire di sborra la bella Tattiana! Si erano informati pure sugli scabrosissimi particolari dei loro due diversi desideri da soddisfare sulla bella signora che era lì nuda, immobilizzata e costretta a subire le loro voglie. Anche quelle più turpi!

Tatiana capi dopo cosa i due avevano lasciato al caso e cosa avevano architettato invece per lei i due malvagi e perversi ragazzini! Era però purtroppo certa che, per la posizione alla quale era già allora costretta a tenere, la sua bocca era stata da entrambi desiderata e pretesa.

Lei, visibilmente preoccupata ed a disagio per tutto quel sospetto confabulatr, si mordicchiò nervosamente le labbra, deglutì lentamente ed ansimò sempre più rumorosamente.

Abdus, che aveva evidentemente acquisito il diritto di precedenza, si avvicinò a lei e senza tanti preamboli appoggiò il cazzo sulle labbra di lei. Tatiana, così imprigionata e bloccata, era impossibilitata a reagire e potè solo spalancare i suoi splendidi occhi azzurri ed emettere un lunghisimo gemito di protesta. Era chiaroe cosa lui volesse e Tatiana emise subito un altro lungo sospiro. “Non voglio, non voglio! - gemette borbottando - Ve l'ho detto... A tutti e due! Non mi va, questo...”

Abdus rimase in silenzio ed aumentò la pressione del suo uccello sulle sue labbra di nuovo immediatamente serrate dopo quell'ennesima protesta di lei. No, la donna non voleva proprio prenderglielo in bocca! “Aprì! - intimò allora quasi con rabbia lui - Tutta! Spalancala tutta quella piccola boccuccia! E' bella sai! E lo sarà ancor di più con il uccellone dentro!” “Ma è enorme il tuo coso! - tentò ancora lei di protestare sibilando con la bocca ancora socchiusa - E' troppo grande per me... E' piccolina, la mia bocca... E quella telecamera! Non voglio, non voglio proprio essere ripresa così! Con quell'enorme uccello che sfonda la mia bocca! Ed entra dentro di lei!”

Aprila! - urlò questa volta Abdus - Voglio anche sborrarti in bocca!” “Ma nooooo! Dimenticalo! - replicò subito lei stizzita - Io non lo voglio e non lo farè mai! Non lo voglio proprio il tuo seme nella mia bocca! - gemette allora ancora Tatiana – Anche il tuo puzza, mi farebbe schifo e potrei anche vomitare...“

Abdus aumentò sbuffando e visibilmente contrariato ancor più la pressione del suo glande sulle labbra di lei. “Aprila! O sborriamo tutti e due dentro la tua fica! - strepitò di nuovo lui - Lo sai cosa potrebbe succedere! Sei così giovane e bella. E tanto fertile... Preferisci il pancione e le tette gonfie o bere la mia sborra?”

Tatiana a sentire quella minaccia ed impallidì. “Oh no! Non potete farmi anche questo! - miagolò lei - Sei malvagio e cattivo! Mi inguaiereste... E anche tutti e due poi... Dentro di me...” “Ho troppa voglia di schizzarti in bocca! - strillò lui ancora più adirato - E voglio vederti bere! Tutta la mia sborra! Capito?”

Fai chiudere almeno la telecamera, per favore! - disse Tatiana sussurrando con un filo di voce e sembrando così di vacillare di fronte a quell'ordine impietoso dell'uomo – Ma uffa! Mi avete già ripresa anche tutta nuda! Non mi va di essere vista anche mentre faccio questa porcata che tu vuoi assolutamente. Si proprio mentre faccio quella cosa e sono costretta a tenere in bocca un grande uccello come il tuo! E poi magari anche alla fine quando tu vorrai venire... Sì, tutto dentro! Proprio come me l'hai già urlato prima! Ti prego... No! Non si costringe mai una donna a fare quella cosa senza la sua volontà. Ed io non lo voglio proprio! Ed essere poi vista anche così in quei momenti! Sono sempre una donna sposata, io! E tu non sei mio marito a cui potrei anche fare certe cose. E uffa! No! Io non sono una puttanella!” “Impossibile! - concluse lui - Devi essere ripresa anche così, nuda e con un uccello in bocca. Mi dispiace! Ma lo vuole lui, il padrone di casa!”

Tatiana cercò allora con i suoi occhioni il mio sguardo. Cercando il mio aiuto. Ma mi vide invece impegnatissimo con la mia fotocamera a mettere probabilmente perfettamente in primo piano il suo bel visetto con l'uccellone fremente di un uomo già incollato alle sue labbra. E sentì distintamente il rumore della raffica automatica di scatti. La stavo già fotografando! Anche così! Adesso! Ed in quella posa! E dal suo fastidioso ronzio Tatiana capì che pure la telecamera la stava già immortalando! Sì, proprio mentre piagnucolante supplicava di non essere ripresa! Proprio così... E proprio come non avrebbe mai voluto essere vista! Da nessuno!

Rassegnata la giovane donna allora non replicò più, emise un sospiro e silenziosamente abbassò il bel visetto. Tatiana evidentemente stava per crollare. Si stava infatti arrendendo. Avrebbe succhiato il cazzo del ragazzino di colore superdotato. E avrebbe permesso di farsi così fotografare e pure mentre lo faceva farsi riprendere da quella maledetta telecamera! E poi soprattutto, lo sapeva bene, sarebbe stata ripresa fino alla fine...

Dopo qualche secondo, con un gemito ed ancora più lentamente di come lo aveva prima abbassato, lei infatti sollevò il bel visino. Alzò subito gli occhioni azzurri al cielo. E finalmente lo fece! Spalancò la bocca per accogliere dentro di sé l'enorme cazzo nero di Abdus.

Lui immediatamente si lasciò andare ad un eterno e rumoroso sospiro di piacere. Finalmente percepiva ed apprezzava la bocca e le labbra calde della bella signora albanese. Subito ne approfittò! Insieme a lunghissimi gemiti di piacere, iniziò a spingere ritmicamente e violentemente il suo membro fino in fondo alla gola della donna. Tatiana fu subito in difficoltà. Faceva una gran fatica a respirare ed era in difficoltà. Troppo grande era quell'uccello per la sua bocca! Improvvisamente, dopo alcuni minuti, lei la sentì! La percepì improvvisamente ma distintamente fuoriuscire dal glande prepotentemente conficcato nel profondo della sua gola! Sì, era proprio la prima, caldissima e liquidissima gocciolina di sperma di lui! Ormai l’aveva imparato che proprio quella preannunciava la tempesta di sborra che stava per investirla e farla affogare!

Lei emise un lunghissimo gemito! Volle far intendere al giovane maschio che lei l'aveva proprio ben sentita. Quella liquidissima e caldissima goccia del suo sperma! Con gli occhioni azzurri sembrò supplicare ancora una volta l'uomo. La biondina non riusciva a parlare con la bocca piena dell'uccello di lui, ma con gli occhi cerulei e spalancati tentò così allora ancora una volta di impietosire Abdus.

Questi allora a sorpresa, estrasse il membro ed iniziò a masturbarsi freneticamente davanti agli occhi azzurri di lei ancora più sgranati per la sorpresa e per quello che stava vedendo. Tatiana ebbe appena il tempo di capire quello che lui stava impietosamente preparando per lei. A lui eccitava proprio tantissimo il pensare di quello che stava per costringe a subire la bella mogliettina del giovane marito albanese. Tanto sciocco e cornuto!

Sì, fu un attimo! Gli impietosi e tantissimi schizzoni di sborra di Abdus inondarono infatti subito dopo il suo volto, gli occhi, il naso, le orecchie e persino i capelli biondi. Il suo viso immediatamente era stato completamente ricoperto dal tantissimo e maleodorante liquido bianco e giallognolo di lui. Lei aveva così appreso che lo sperma di quell'uomo era così! E gli schizzi non finivano mai. Ad ogni fiotto che impietosamente la colpiva lei con uno scatto si irrigidiva e strizzava gli occhi, Sperava sempre che quello fosse l’ultimo ed emetteva un lungo sospiro.

Finalmente Abdus si ritrasse. Si era completamente svuotato e Tatiana aveva dovuto sperimentare per bene da quanto tempo lui non avesse spruzzato il suo sperma! Tatiana, che era una maschera di sborra, sentì anche partire un'altra raffica di scatti fotografici. Come il sempre più rumoroso ronzio della telecamera che non si era mai fermata nel riprendere. I due aggeggi infernali che lei tanto detestava avevano voluto riprenderla proprio anche così. Strapiena e devastata dalle sborrate di un uomo. Umiliata e rassegnata abbassò il capo.

Sono stata bravinaa, così, vero? - riuscì solo a sussurrare lei rabbiosamente – E tu sei stato un porco, Abdus! Non hai avuto pietà della donna che ti ha anche aiutato a godere! E in questo modo, uffa! Sei stato crudele e cattivo a venire così, a sfogarti e svuotarti proprio tutto su di me! Sì, tanto cattivo! Malvagio e proprio perverso! Guarda come mi hai ridotta! E se mi vedesse ora così mio marito! Tutta piena del seme di un altro uomo! Mi hai sfigurata! E quelle foto e quella ripresa! Mi hanno immortalata proprio così! Non lo volevo, questo... Così...”

Ma subito lentamente cominciò ad avvicinarsi Mohamed. Lui si era goduta tutta la scena ed era ancora ad un paio di metri dalla donna inginocchiata, legata e piegata e ben tesa all'indietro dagli stretti nodi. E Tatiana si concedeva così anche a Mohamed. Come si era offerta ad Abdus!

Adesso però lei era ancora strapiena e ricoperta sul visino dalla sborra di un altro uomo! Ma Tatiana, evidentemente a disagio per quello che mostrava, rassegnata egualmente socchiuse gli occhi e riaprì anche subito di nuovo la bocca che pure grondava ancora un po' di sborra! Filamentosa ma densa! Lei sapeva che era quello che doveva di nuovo fare.

Il tempo di un altro scatto fotografico che la catturò proprio così e la ripresa di lei in attesa di un altro cazzo che lei avrebbe dovuto molto presto succhiare ed anche Mohamed fu sopra la giovane donna!

Il cazzo enorme dell’uomo subito infatti la penetrò tutta! In profondità, fino in gola. Tatiana sentiva così in particolare sul mento i suoi enormi testicoli nerissimi e pelosissimi che pure immaginò strapieni di sborra. Si terrorizzò subito non sapendo dove sarebbe finita molto presto tutta quella robaccia da lui spruzzata a fiotti.

Il cazzo, poi, era veramente enorme e le labbra le fecero subito tanto male. Più di prima, quando era stata costretta ad ingoiare l'uccello di Abdus! Come era stato anche quello violento e prepotente con la sua piccola bocca!

Lei pensò che forse era meglio accelerare il tutto, di fare presto e ritenne allora utile iniziare anche a muovere la sua lingua. Sapeva di usarla bene e suo marito era spesso impazzito dal piacere quando lei si era degnata di leccarlo anche lì... Ma solo un po' ed assai malvolentieri... Non le era infatti proprio mai piaciuto leccare e succhiare il piccolo cazzo di suo marito!

Mohamed allora apprezzò moltissimo quella inattesa e non richiesta iniziativa di lei e partì subito con dei miagolii mescolati a gemiti e parole che per fortuna lei non capì. La donna sospettò però a ragione che lui, nel suo dialetto incomprensibile per lei che era una giovane donna albanese, si riferisse alla sua femminilità ed alla sua capacità nel rapporto orale. “Che bei pompini sai fare! - esclamò infatti molto presto pure lui alla fine nel suo stentato italiano confermando i sospetti di lei e facendola andare ancor più in confusione - Come è brava, signora a succhiare e leccare il cazzo...”

Oltre a quel commento che la umiliava ancor di più Tatiana sentì però anche la cappella dell'uomo diventare ancora più grande! Era diventata enorme e le ostruiva la bocca nonostante fosse spalancata al massimo. Lei così non riusciva più quasi a respirare. Ma, soprattutto, sentì molto presto anche la prima gocciolina della sborra del secondo maschio che aveva dovuto spompinare. Anche questa era liquidissima ma la trovò ancor più liquida ed acida! Lei allargò ancora di più la bocca nel tentativo di far capire a Mohamed che era giunto anche per lui il momento di uscire dalla sua bocca. Il suo pompino era finito! Lei non gradiva proprio assaggiare il suo seme più di quanto era già stata costretta a fare. Contro la sua volontà! No, lei non era unosb orratoio!

Mohamed ghignò inquietante e rumorosamente. Ma soprattutto non arretrò. Le fece così intendere che, a differenza di Abdus che aveva preferito schizzarle tutto in faccia, lui voleva proprio spruzzarle in bocca! Tutto il suo sperma! E sarebbe stato tanto! Proprio tantissimo!

Tatiana ricordò proprio allora il fitto dialogo effettuato sottovoce tra i due prima che loro iniziassero il turpe giochino che l'avrebbe vista come unica protagonista femmina! I due maschiacci si erano evidentemente accordati su come divertirsi con lei, la bella biondina! Con il suo visino e la sua piccola bocca!Abdus aveva espresso evidentemente il desiderio di sborrarle in faccia. Ignara di quell'orribile accordo, lei docile e sottomessa, aveva subito e l'aveva seppure con gran fatica accontentato! Completamente! Ed infatti lei era ancora allora piena del suo seme! Dappertutto sul suo bel visino!

Ma Tatiana intuì allora che Mohamed aveva espresso evidentemente una voglia ancor più perversa! Prima di tuttp quella di vedere la bella signora molto infastidita ma completamente ricoperta in faccia dallo sperma del suo amico. Oh sì! La bella mogliettina sarebbe stata ancora più bella ed il tutto molto, molto eccitante! Ma poi, con lei proprio così ridotta, lui avrebbe voluto dell'altro! Sì! Schizzarle in bocca ed in gola. Ed alla fine, se ci fosse riuscito, a farle anche bere tutto e costringerla ad impegnarsi in un bell'ingoio finale! Lui sapeva bene che il suo seme era assai denso, puzzolente e particolarmente nauseabondo! Nessuna donna l'aveva apprezzato nell'assaggiarlo! Non sarebbe stato quindi molto gradito dalla bella signora! Ma, proprio per questo, guardarla così in difficoltà e sottomessa sarebbe stato ancora più bello per lui.

La prima parte del suo depravato desiderio si era verificato. Tatiana gli si era mostrata ancora piena di sborra del suo amico e gli aveva succhiato proprio per bene il suo cazzo! Ma ora veniva il più bello e la cosa più difficile da far accettare alla bella donna albanese.

Anche la giovane moglie intuì qualcosa. La sborrata di Mohamed sarebbe stata ben diversa da quella di Abdus che pure l'aveva fatta faticare e sopportare tanto a fatica! Sarebbe stata molto, molto diversa per lei! Ma lei non riuscì più a fermare quell'uomo!

Lui, dopo alcuni violenti sussulti, iniziò a sborrare. La prima sborra, tanta, caldissima e maleodorante iniziò infatti ad essere scaricata nella sua bocca e fino in fondo nella sua gola! La bionda Tatiana tentò subito, per non soffocare, di sputarla tutta. Ma bloccata com'era non ci riuscì. Si rassegnò allora tra lunghi sospiri e gemiti di protesta ad iniziare ad inghiottire ed a buttare giù. Anche se non averebbe voluto proprio farlo, quell'ingoio! Dovette subire l'umiliazione del primo ingoio della sua vita e la bevuta della prima enorme sborrata di lui! Anche il primo schizzo di Mohamed era stato infatti particolarmente denso e pesante!

Lui continuava nella sua sborrata. Ma era troppa per lei, tutta quella robaccia! Si rassegnò quindi a farsi prima completamente riempire la bocca. Farfugliò delle imprecazioni rivolgendo il suo sguardo disperato ed arrabbiato alla fotocamera e alla telecamera che continuavano con suo enorme fastidio ed imbarazzo a riprenderla senza soste. Furono sentiti tutti i suoi lamenti e gemiti e soprattutto catturate tutte le espressioni del suo bel volto! Proprio tutto fu catturato! Soprattutto quella che lei offrì alla fotocamera quando sentì la bocca gonfiarsi completamente del seme di lui. E pure quella dove ben mostrò tutto il suo disgusto provato quando fu costretta ad iniziare l'ingoio! Ma il suo borbottio eccitò ancor più il ragazzo di colore che continuò così a schizzarle tutto il suo seme fino in fondo alla sua gola.

Tatiana non era abituata a quelle cose! Non le aveva mai fatte così! Non riusciva più a respirare. Tossì prima violentemente e sopraffatta dal nauseante odore dello sperma di lui ne vomitò un po’ vergognandosi per quel momento di estrema debolezza ed imbarazzo. Non voleva proprio essere guardata e soprattutto ripresa e fotografata mentre vomitava la sborra di un uomo!

Ma fu subito dopo costretta a berne dell'altra. Tanta ed ancora più densa e difficile da ingoiare. Anche il suo pancino si cominciò a riempire di sperma e mostrò i primi segni di insofferenza. Per l'odoraccio e la sgradevole consistenza del seme di lui, Tatiana fu colta da un altro violento conato di vomito. Fu sopraffatta dalla nausea. Così la giovane donna crollò di nuovo e tutto fu subito catturato dai due obiettivi che senza pietà la immortalavano. La colsero mentre disgustata tra violentissimi colpi di tosse ed altri conati di vomito buttava fuori di nuovo lo sperma dell'uomo che aveva appena bevuto e tentato di inghiottire. E lei ce l'aveva fatta a buttare tutto giù! Ma allora non riusciva più a sopportarlo ed a berlo! Lui ne aveva fatto evidentemente troppo. Ma lui da troppo tempo non aveva visto completamente nuda una donna così bella come Tatiana! E come lei nessuna l'aveva spompinato così e poi bevuto la sua sborra! No, una bella donna come Tatiana non lo aveva proprio mai spompinato prima!

E basta con questa schifezza di roba che fai! - riuscì a fatica anche a pronunciare la bella Tatiana tra uno schizzo e l’altro e con la bocca già strapiena di sborra di lui prima di esserne di nuovo riempita tutta - Non ne posso più di bere il tuo seme! Basta! Oh no! Non ne voglio più! Mi fai affogare nella tua sborra! Fermati! O ti lascio da solo!”

Subito dopo un sospiro gutturale e animalesco del maschietto significò che anche lui aveva finito.

I due si rivestirono velocemente e salutarono. Uscendo con ironia informarono la bionda signora albanese che sarebbero stati a sua completa disposizione anche in un’altra occasione. Il padrone di casa avrebbe potuto spiegarle dove lei avrebbe potuto trovarli se avesse voluto farsi un'altra ubriacatura di seme di vero maschio! Non certo come quello del suo cornuto marito albanese!

Tatiana, sempre piena sul visetto dello sperma di Abdus e con il pancino in subbuglio per tutto quello bevuto di Mohamed, mostrò allora loro la lingua. E lo sguardo d’odio che Tatiana lanciò loro non fu probabilmente più dimenticato dai due ragazzi dalla pelle nera. Ma allora si mostrarono incuranti di quella occhiataccia e preferirono ricordare la sua bella fica bionda, le sue belle tette e le sborrate in faccia ed in bocca che lei aveva permesso a loro di fare sopra e dentro di lei! Il suo bel visetto ancora pieno di sborra e tutto quel seme di maschio da lei vomitato sul pavimento dopo tutto quello bevuto, ne erano indubbiamente le indiscutibili prove! E della sua femminilità! Di giovane e bellissima donna. Tanto sposata ma tanto vogliosa di tutto quello che suo marito da troppo tempo non le offriva. Sghignazzando, i due uscirono.

continua


 


 

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