le ferie estive 2

  • Scritto da cp francese il 17/11/2022 - 07:06
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La sveltina fatta con mio cognato aveva riacceso in me quella voglia di donna desiderata, di forte calore che ti viene da dentro, insomma di fare un po la troia e poi avevo voglia di riprendere il suo bel cazzo grosso e duro e farmi sbattere per bene.

Lui, nonostante imbarazzatissimo nei giorni a seguire non perdeva occasione di guardarmi con eccitazione e per non essere da meno e fargli salire sempre di piu il desiderio, non perdevo occazione di strusciarlo, di mettere in mostra il mio culetto o le mie tette. Ero arrivata anche al punto di massaggiargli il cazzo con i piedi sotto il tavolo mentre pranzavamo facendolo arrossire ed imbarazzare tantissimo. Per i tre giorni a seguire aveva sempre il cazzo gonfio e la cosa mi eccitava tantissimo e cercavo ogni scusa per cercare di rimanere sola con lui ma niente sino al giorno successivo.

Mia sorella doveva andare in paese per fare la spesa, saremmo dovuti uscire tutti e quattro ma Mario nello scendere le scale era caduto prendendo una storta alla caviglia. Dopo la preoccupazione e primo soccorso, escono mia sorella accompagnata da mio marito mentre io resto in casa con Mario che non poteva muoversi ed essendo anche una chiropratica, avevo promesso di rimetterlo in piedi quanto prima.

Quale occasione migliore? Presi gli oli essenziali e iniziai a massaggiare la caviglia e il piede e poco dopo vidi che effettivamente il gonfiore stava diminuendo, dando a mario una sensazione di piacere. Contenta del risultato ottenuto e la voglia di farmi scopare, mista al profumo degli oli, mi hanno fatto perdere ogni freno inibitorio iniziando a massaggiare tutta la gamba sino all'inguine notando che il cazzo si gonfiava vistosamente ma volevo farlo eccitare ancora di piu quindi mi sono tolta le mutandine ed ho iniziato ha strusciare la mia fisa sul suo piede e caviglia belli cald dovuti al massaggio "Vedrai mario che ora ti passa ogni dolore" . Ero talmente eccitata che ho goduto sul suo piede e qualche goccia è uscita andando a bagnare la caviglia facendolo sobbalzare dal divano. Immediatamente si è tolto il costume mostrando quel cazzo bello duro e completamente scappellato davanti al mio viso. Stavo per prenderlo in bocca ma mi sono trovata sdraiata a gambe larghe e lui che mi stava leccando la figa in modo divino, con movimenti rotatori, con la punta, succhiando il clitoride umm un qualcosa di davvero estasiante che da tempo non provavo più. "Sarai anche mia cognata mai sei una granfiga e una gran troia" Come negarlo? "Si Mario, sono una troia ma scopami, ti voglio dentro" Con un colpo deciso mi ha penetrato spingendo quasi tutto il cazzo dentro. Un dolore esagerato da credere di essermi lacerata ma poi un grande calore e una gran voglia di essere sbattuta forte mi saliva sampre piu tanto da gridarlo "Dai sfondami tutta, spingilo tutto dentro, fammelo sentire" Mario ha iniziato a ritmare la penetrazione alternando con movimenti veloci e lenti, tanto da farmi raggiungere due orgasmi da bagnarli completamente il cazzo e le palle. "Ohh si troia godi fammi sentire quanto sei troia, quanto ti piace il cazzo" Istintivamente risposi a Mario "Vivrei col cazzo in figa e in bocca sopratutto con un cazzo come il tuo ma ora vieni voglio assaggiarti" mi sono presa il cazzo in bocca succhiando avidamente quella cappella viola e gonfia, piena dei nostri umori, ho passato la lingua dalle palle sino al glande quardandolo fisso negli occhi e il cazzo che sussultava sotto i miei colpi di lingua umm quanto avrei voluto bere tutto lo sperma, avevo voglia di svuotargli tutte le palle ma Mario mi ha bloccato dicendomi "le promesse sono promesse" In un primo momento non ho capito ma quando mi ha messo a pecorina ed iniziato a massaggiarmi il culetto mi sono ricordata cosa gli avevo detto "Mario ti prego non farlo, hai un cazzo enorme per il mio culetto e solo una volta l'ho preso li". Le mie parole si erano perse nel vento, la lingua mi penetrava il culetto bagnandolo sempre piu, poi un dito e poi due e già sentivo dolore esortandolo a non farlo ma niente, ancora saliva e lavoro di dita per farlo dilatare poi ci ha appoggiato la cappella e mi sono irrigidita.Il bastardo sapeva come fare perche ha iniziato ad accarezzarmi il seno tirandomi i capezzoli e accarezzandomi la figa e clitoride donandomi delle sensazioni stupende e nel contempo, involontariamente spingevo indietro col culo, penetrandomi da sola. Credo fosse entrata tutta la cappella quando Mario mi ha preso per i fianchi muovendo il cazzo su e giù senza spingere, umm stava diventando piacevole e di tanto in tanto ne infilava un pezzettino dentro facendomi sussultare per quel dolore piacevole. Il ritmo viene aumentato, inizia a piacermi il cazzo nel culo e mi rilasso completamente, continuo a dirgli di continuare che mi piace e inizio a godere come una vacca, allungo la mano per accarezzargli le palle e mi accorgo che il cazzo non è tutto dentro, nonostante mi senta completamente tappata. Sento il cazzo che si gonfia sempre di più credo che stia per sborrare e lo incito a godermi nel culetto oramai fradicio anche lui quando sento un colpo deciso che mi sfonda tutto il culo. Urlo per il dolore, lui mi tiene stretto per i fianchi e il cazzo ben piantato nel culo. "si troia ora ce l'hai tutto nel culo e puoi dire che sei stata sfondata" Nenache il tempo di riprendere fiato che aveva rpreso a ritmare il cazzo dentro e fuori dal culo. Era tammente piacevole sentirlo tutto dentro che credo di aver avuto altri due orgasmi squirtando sul divano. Cazzo se stavo bene, mi sentivo davvero appagata, ne avevo proprio bisogno di una scopata cosi selvaggia. I colpi si intensificano il cazzo si gonfia sempre di più sento i mugolii di Mario che sta per sborrare e lo incito "Dai porco, sborrami nel culo, sborra nel culo di tua cognata che hai appena aperto, fammi sentire quanto ti piace, dammi tutta la tua sborra del culetto" e da li a breve tre quattro fiotti di sperma mi hanno invaso il retto con grande soddisfazione di Mario che nonostante tutto contunuava a pomparmi il culo e non sentivo alcun afflosciamento del cazzo. Tolto dal mio culetto, lo sperma è iniziato ad uscire abbondandemente mentre Marco guardava quanto era aperto il mio culetto e tutto lo sperma che usciva.

Entrambi appagati e soddisfatti ci siamo seduti sul divano complimentandoci a vicenda scambiandoci la promessa che di tanto in tanto avremmo dovuto incontrarcie fare delle scopate selvagge, tanto rimaneva tutto in famiglia ahahaha

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