Le storie di Katia la puttana. Episodio 2 - Mi presento, sono una giovane puttana

Ripetete con me: Katia sei una puttana. Ieri ho raccontato di quella volta al centro commerciale dove non ho concluso nulla, ma ho rimediato con l'anziano - forse - clochard. Una delle migliori scopate mai fatte! Per chi non l'avesse capito; sono alla ricerca dell'amore, ma, sfortunatamente non riesco a trovarlo per questo scrivo tutte le mie esperienze in questo libro, si sono una scrittrice. Devo presentarmi come si deve per farmi conoscere meglio. 
Allora il mio nome completo incluso di cognome è Katia Lopez. Sono Italo-Spagnola, mia madre era Victoria Martinez una casalinga con nulla di speciale, anzi una cosa l'aveva ed erano gli occhi, peccato che io non li abbia ereditati. Mio padre invece era Danilo Rossi, un uomo comune come il suo cognome. Sono una donna libera e liberamente vivo la mia sessualità, come avete potuto notare ho scopato su un bus con un probabile clochard, soltanto per farvi un esempio di cosa io intenda per libertà sessuale. Ho ventinove anni ma sul piano fisico ne dimostro qualcuno in più, non si può dire lo stesso sul mio comportamento. Sono viziata, lagnosa e con aspettative troppo alte. Amo il lusso e tutto ciò che brilla però se capisco che sei un uomo con la U maiuscola non resisto! Anche se l'uomo è coperto di merda, io non resisto! Molti mi hanno definito: troia, ninfomane, inconcludente, nullafacente, sanguisuga, bastarda e bagascia. Io però preferisco essere definita puttana. Ho avuto molti uomini alcuni vecchi e altri giovani, molte volte quest'ultimi erano i figli dei vecchi! Credo di essermi presentata abbastanza bene, dunque ora vi racconto di quella volta che andai al mare e feci ingelosire una donna, ma andiamo con ordine.
Era la prima settimana di Agosto e io giustamente andai a fare le vacanze in Sardegna. Una come me deve andare solo nei posti migliori e per giunta non deve anzi non devo pagare nulla sennò che vacanza è? Il mio ragazzo dell'epoca - anche lui era d'epoca avendo sessantasei anni -, mi acquistò un pacchetto molto vantaggioso: una settimana nella costa più famosa d'Italia... Costa Smeralda! Comunque dicevo andai in questo stupendo luogo e ne rimasi realmente sbalordita non credevo che esistesse un posto simile sulla faccia della terra. Ma cosa racconto che tanto a voi non interessa, non avete il mio tenore di vita e non vi potete permettere neppure un caffè al bar. Vado al sodo che forse è la cosa migliore. 
Vedendo quel mare cristallino decisi di buttarmici dentro, ma non possedevo il costume, così mi tolsi tutto e rimasi nuda! Voi direte "ma non ti vergogni neppure un po'?" e io vi rispondo: c'erano poche persone perché in pochi si possono permettere una vacanza simile.
Fatto sta che nuotavo libera in quel mare, ne sentivo la purezza sul mio fisico eppure anch'io feci un errore, e io non sbaglio mai! Finì vicino a degli scogli che portavano verso una spiaggia "pubblica" che schifo! Vidi un ragazzo sui venticinque anni che mi osservava forse in preda a una erezione, ma come dargli torto dopotutto io sono bellissima, cosa che però non pensava quella cessa che aveva vicino a lui. Ho già detto che sono una stronza? Si? Perfetto. Uscì dall'acqua e mi diressi verso di lui, da vicino si dimostrava essere un bel ragazzo, chissà un pensierino potevo farlo... Arrivata da lui chiesi se potesse darmi un asciugamano e se avesse uno snack. Lui si alzò subito e con fare molto garbato mi coprì con un asciugamano enorme, poi aprì una borsa frigo e mi diede un barretta al cioccolato. Mi disse di chiamarsi Davide ed era originario di quella splendida isola che è la Sardegna, invece la ragazza insieme a lui era una sua amica di nome Sabrina proveniente da Torino, la città dei cornuti. 
Questa Sabrina che d'ora in avanti chiamerò la stronza del nord, si permise a darmi degli epiteti poco carini, un esempio? Mi chiamò cagna maledetta, bastarda e persino tossica! Io non ho mai fatto uso di sostanze stupefacenti, anche perché di stupefacente basto già io, perciò decisi di vendicarmi... Se prima mi aveva chiamato in quel modo soltanto perché avevo chiesto cinque minuti di solitudine con Davide, che vi ricordo è quel bravo ragazzo che mi aiutò dandomi persino da mangiare, immaginate la sua reazione quando dopo avermi tolta di dosso l'asciugamano rimasi nuda e mi misi a cavalcioni su di lui, già non c'è bisogno che lo dite... So già di essere una gran puttana. Sta di fatto che la ragazza mi colpì con una tale forza che mi fece spostare quasi di un metro, io sono una ragazza pacifica che non cerca rogne ma quando mi aggrediscono divento una tigre! Mi alzai e le diedi un pugno dritto in faccia e aggiunsi pure un classico insulto rivolto alla sua nascita - forse prematura -: "è uscito meglio pinocchio con una sega che tu con una scopata!". La ragazza sembrava indemoniata si sollevò con l'aria da cinghiale in calore e mi saltò addosso, soltanto l'intervento di quell'angelo di Davide riuscì a calmarla e la salvò dal mio micidiale pugno. Mentre sbraitava io mi emergevo nuovamente per tornare nella parte giusta della spiaggia. Tornai dal mio Cicci, il mio fidanzato di sessantasei anni. Quel giorno non scopai ma almeno mi feci valere! 

 

Episodio 2 finito, spero vi sia piaciuto, e si so che la mancanza di scene erotiche ha fatto storcere il naso a molti ma volevo farvi capire il personaggio, ovvero: Katia. Nei prossimi episodi ne vedrete delle belle! Parola mia.

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