Un nipote bisex! Seconda parte

  • Scritto da baxi il 23/02/2026 - 08:01
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«Amore! Amore! Amore, mi fai godere! Lorenzo, vengo! Amore, vengo!»
Vedo il suo corpo scosso da fremiti, mentre lui insiste con sempre maggior foga a leccare e, quando si rende conto che il piacere della sua fidanzata sta calando, si gira verso di me. Mi osserva in silenzio, rimanendo immobile e, ad un tratto, anche lei si toglie il membro di mio nipote dalla bocca, si gira verso di me e mi guarda. Lorenzo si sposta e si mette disteso accanto a lei; la copre di baci, poi è Angelina che si gira verso di me e, con un gesto della mano, mi invita ad avvicinarmi.
«Marcello... Marcello, vieni accanto a noi.»
Mi sdraio dall'altro lato e vedo che Lorenzo esorta Angelina a prendersi cura del mio membro. La ragazza arrossisce, ma si allunga verso di me e, dopo aver impugnato il mio membro, per un attimo si volta verso mio nipote; lo guarda quasi a sottolineare che il mio è più grosso, poi, comincia a farmi lo stesso trattamento che aveva fatto a lui; mentre me lo succhia, Lorenzo si mette tra le sue cosce e vedo che inserisce il suo membro nello spacco della fica; io lo guardo e lo incito a penetrarla.
«Dai, Lorenzo! Spingilo dentro e falla diventare donna!»
Lui esita. Rimane indeciso con il membro in mano e, dopo un paio di tentativi, si sposta di lato e mi guarda in silenzio. Angelina solleva lo sguardo, si toglie il mio membro dalla bocca e rimane a cosce aperte a guardarmi. È Lorenzo che mi invita a prendere il suo posto.
«Dai, zio, fallo tu! Non ci riesco proprio!»
Mi posiziono tra le sue cosce e, mentre lei mi fissa negli occhi, appoggio la punta del mio membro sul suo spacco, poi mi abbasso verso di lei, le sorrido e le dico di rilassarsi e fare un bel respiro. Lei mi sorride, apre la bocca per respirare e, mentre lo sta facendo, con una spinta secca e decisa, la penetro spingendo il mio membro tutto dentro di lei. L'ho sentita molto stretta e, quando la punta ha incontrato l'imene, per un attimo lei si è irrigidita e una leggera smorfia di dolore è comparsa sul suo viso; poi, ha spalancato la bocca, senza emettere alcun suono ed io, dopo esser rimasto un attimo immobile dentro di lei, ho iniziato a muovermi avanti e indietro; subito l'espressione del viso della ragazza è cambiata. Ha preso a muovere i fianchi, ad assecondare i miei movimenti e, dopo aver sollevato le gambe, le ha poggiate dietro di me, mi ha abbracciato forte e, d'un tratto, il suo corpo ha preso a tremare in maniera incontrollata.
«Che sensazione bellissima! Mi sento piena e, nello stesso tempo, aperta; continua così, Marcello, continua che vengo! Amore, mi fa venire ed è bellissimo!»
Sento un'ondata di calore avvolgere il mio membro, mentre continuo a muovermi avanti e indietro con un ritmo sempre crescente; la sua vagina si sta dilatando sempre più e, lentamente, il mio membro viene fagocitato completamente all'interno di lei. Trema di piacere, mentre mi abbraccia e mi bacia con passione. Le faccio assaporare per bene ed a lungo il suo primo orgasmo, poi mi giro verso Lorenzo e lo guardo; con un cenno del capo, lo invito a prendere il mio posto. Il suo membro è duro come la roccia e, quando si avvicina, io mi sfilo e lui la penetra subito con decisione. La sbatte con colpi molto più veloci dei miei e Angelina gode all'impazzata.

«Sì, così, amore! Amore, quanto lo abbiamo sognato questo momento! È bellissimo... Lorenzo non ti fermare! Non ti fermare che vengo! Vengo! Finalmente mi fai godere così!»
Inarca il corpo e vibra per il piacere che sta provando; poi si gira verso di me e mi chiede di avvicinarmi; quando il mio corpo aderisce al suo, lei afferra il mio membro e se lo porta alla bocca. Me lo succhia bene e, nello stesso tempo, gode, mentre anche Lorenzo sta impazzendo di piacere.
«Amore, è bellissimo! Finalmente ti sto scopando: amore ti sto scopando forte e…. vieni Angelina, che voglio venire insieme a te! Dai, amore, vieni! Sto per sborrare!»
Vedo i loro corpi sussultare, per poi esser scossi da un orgasmo molto forte; Lorenzo riempie il ventre della sua fidanzata. I due si abbracciano e si baciano con le lacrime agli occhi, poi si girano verso di me e mi baciano. Restiamo stretti per qualche istante, poi Angelina si alza: un po' malferma sulle gambe, va in bagno a lavarsi. Lorenzo è folle di felicità.
«Grazie! Senza di te, non sarei mai riuscito a farla godere così tanto. Hai visto come mi blocco? L'idea di farle male, mi inibisce e sconvolge!»
Dopo qualche minuto, la vediamo tornare sorridente; si sdraia di nuovo in mezzo a noi. Bacia Lorenzo, poi si gira verso di me.
«Grazie! Abbiamo desiderato questo momento da diverso tempo e tu lo hai reso possibile! Te lo volevamo chiedere a Pasqua, però, mi sembrava di esser troppo sfacciata! Adesso, però, voglio veder godere anche a te!»
Mi sale sopra e, impugnato il mio membro, se lo pianta di nuovo dentro; subito comincia ad oscillare su di me avanti e indietro, riprendendo a godere molto. Al secondo orgasmo fa alzare in piedi Lorenzo e, dopo avergli preso il membro in bocca, lo succhia; una volta che lo ha reso ben rigido, lo guarda dritto negli occhi.
«Amore, dai, prova dietro! Ormai hai visto come si fa! Dai, che lo voglio anche dietro! Ormai voglio esser aperta completamente!»
Si sdraia sopra di me, sollevando un po' il culo e lui, dopo essersi inginocchiato dietro di lei, apre le sue splendide chiappe e va con la bocca a leccare il suo bocciolo; glielo lecca a lungo in modo da ammorbidirlo per bene, oltre che riempirlo di saliva; si bagna la punta del membro e poi lo appoggia al buchetto; quando inizia a spingere, lei, per un attimo, emette un gridolino e la reazione di lui è quella di bloccarsi immediatamente. Rimane immobile, poi prova di nuovo, ma la consistenza del suo membro va sempre più calando. Angelina si gira e lo guarda un po' spazientita.
«Basta, togliti; mi è chiaro che, con te, non c'è verso!»
Si solleva, si sfila da me e mi si mette in ginocchio affianco, poi appoggia il viso contro il materasso, girata verso di me e, mentre si apre le chiappe, mi chiede di agire in maniera molto decisa.
«Dai, Marcello, pensaci tu! Rendimi anche questo piacere! So che questo non sarà come davanti, ma non importa, perché son sicura che, una volta che ci sei passato tu, dopo potrà entrarci anche lui!»
Lubrifico il più possibile il suo buchetto, che sento abbastanza palpitante e vi infilo delicatamente un dito; poi, un secondo, continuando a lubrificarlo con la saliva; poi, dopo aver bagnato la punta del mio membro, la appoggio alla rosellina; afferro Angelina per i fianchi ed inizio a spingere, in maniera determinata ma delicata, il mio membro dentro di lei. Per un attimo mi resiste, poi, cede di colpo, lei emette un leggero grido, però mi chiede di non demordere e continuare nell'opera di sodomizzazione.
«Ahia! Fa un po' male, ma tu non ti fermare: continua! Spingimelo tutto dentro, fin in fondo!»

Ignorando il suo invito, resto per un po' immobile; mi giro verso Lorenzo e gli impartisco un ordine ben preciso.
«Sdraiati immediatamente sotto di lei e lecca la sua figa; falla godere, così il dolore si attenuerà.»
La faccio sollevare quel tanto che basta perché lui possa infilarsi sotto e subito sento la sua lingua lavorare adeguatamente lungo lo spacco, fino ad arrivare al mio membro e alle mie palle, che ora gli sbattono in faccia. Resto qualche istante immobile piantato dentro di lei, che, lentamente, sento adattarsi alla mia presenza e, soprattutto, viene stimolata al piacere dalla lingua di Lorenzo. Comincio a muovermi avanti e indietro e, ben presto, sento che ora il suo buchetto è molto più recettivo ed elastico e, lentamente, sento Angelina che inizia a godere.
"Mi fa ancora male, ma è decisamente bello! Con lui che mi lecca, va molto meglio! Continuate che mi piace!»
Continuo a pomparla ancora un po', poi mi allungo su di lei, afferro i seni e la trascino in alto; mi sdraio sistemandola sopra di me, ma rimanendo sempre con il mio membro ben piantato nel suo culetto. Una volta che si trova sdraiata sopra di me, mi volto verso Lorenzo e lo invito a riprendere a leccare la figa della fidanzata, mentre io proseguo a pomparle il culo. Lorenzo esegue quanto ordinatogli ed è subito chiaro che Angelina inizia a godere di più.
«Che bello! Mi brucia un po', ma è bellissimo! Amore, continua a leccare! E tu, Marcello, continua a pomparmi il culo così: è qualcosa di fantastico!»
Alla fine gode! Il suo corpo trema e schiaccia con entrambe le mani la testa di lui sulla sua ostrica, da cui sgorga miele che viene a bagnare il mio membro, che, intanto, continua a limare le pareti del suo culetto. Le scopo il culo sempre più forte e lei gode sempre di più. Urla di piacere, poi si gira verso di me, mi guarda ed io capisco che è giunto il momento di inondare quel buchetto. La sbatto ancora un po', poi resto immobile, mentre sento la lingua di Lorenzo che va a lambire il mio membro, mentre scarico dentro di lei tutto il mio piacere.
«Eccoti accontentata! Volevi sentire il mio piacere? Allora senti come ti sto riempiendo questo culetto meraviglioso!»
Mi scarico a lungo dentro di lei e, quando ho quasi finito, mi tiro indietro, il mio membro esce e immediatamente si ritrova fagocitato dalla bocca di Lorenzo, che per un po' lo lecca, ma poi inizia a colare la sbroda dal buchetto aperto e, mentre io mi sposto, lui continua a leccare ed a raccogliere il mio seme. Mi sdraio di lato, mentre Angelina continua a sussultare di piacere, poi si sposta e si mette sdraiata in mezzo a noi due. Rimane per un lungo istante in silenzio, poi si gira verso Lorenzo e lo guarda con occhi quasi furiosi; poi di colpo, sale sopra di lui e lo tempesta di baci e pugni.
«Porco, bastardo! Hai visto come si fa? Ci voleva tanto? Adesso scopami tu! Adesso voglio sentire tutto il tuo piacere dentro di me! Scopami forte, Lorenzo! Scopami forte, oppure verrò sempre a cercare questo maschio e mi farò montare da lui, ogni volta che ne avrò voglia!»
Prende il suo membro ben duro e, restando leggermente alzata sopra di lui, vedo che lo punta direttamente al suo buchetto posteriore; si lascia cadere sul membro del fidanzato e, subito, spalanca la bocca ed inizia a godere.
«Sì, amore, è bellissimo! Mi piace anche il tuo nel culo! L’ho desiderato così tanto!»
Si muove bene e, dopo aver goduto, rimane un istante immobile; poi ruota su sé stessa facendo perno sul suo membro e si sdraia sopra Lorenzo. Allarga le cosce e mi guarda; per me è chiaro il suo intento: desidera farsi prendere in doppia e Lorenzo è dello stesso avviso.
«Dai, Marcello! Mettiglielo davanti! Facciamola godere in doppia!»
Mi posiziono tra le sue cosce e prendo a penetrarla. All'inizio l'operazione presenta una certa difficoltà, ma, lentamente e con tenacia, riesco a spingerglielo dentro; lei inizia a delirare per il piacere.
«Amore, è bellissimo! Mi state spaccando in due! Quante volte abbiamo sognato questa cosa! Lorenzo, mi state scopando in maniera fantastica! Lorenzo, vengo! Marcello, chiavami forte!»
Dopo un momento di iniziale incertezza, riusciamo a trovare un buon sincronismo, così da darle tutto il piacere possibile fino allo stremo. Alla fine, anche in questo caso, quasi simultaneamente le riempiamo i buchetti, ormai ben larghi. Sfiniti ci sdraiamo con lei in mezzo a noi e, senza neanche rendercene conto, ci addormentiamo così. Mi sveglio all'alba e li vedo abbracciati; così scivolo silenziosamente dal letto e, ancora nudo, vado in cucina a preparare il caffè. Mentre lo sto sorseggiando, vedo arrivare Angelina con indosso solo la camicia di Lorenzo. È di una bellezza prorompente: ha ancora il viso sfatto dal piacere, i capelli arruffati, ed i seni irti, sotto la camicia. Mi sorride, prende la mia tazza del caffè e ne beve un sorso.
«Grazie, Marcello! Quando Lorenzo mi ha detto che ti aveva visto e gli avevi dato la tua disponibilità ad aiutarci, ho percepito, dentro di me, qualcosa di particolare. Da quando ti ho visto la prima volta, mi sei stato subito simpatico e Lorenzo nutre grande ammirazione per te. Mi è piaciuto molto, diventar donna per mano tua! Ieri sera non scherzavo quando ho detto a Lorenzo che, se non mi farà godere come si deve, verrò a cercarti. Sempre che, ovviamente, questa cosa non ti infastidisca!»

 Le preparo un'altra tazza di caffè, lei mi osserva ed io, dopo aver sorriso un po', la invito a sedersi sul tavolo.
«Mi fa piacere d'esser stato utile a qualcosa! Siete una bella coppia e meritate tutta la felicità del mondo. Adesso siediti e consentimi di dare un'occhiata.»
Sollevo le gambe e guardo la sua patatina. Si presenta solo un po' arrossata e tumefatta, per i colpi ricevuti, ma, nell'insieme, sta bene. Anche il culetto è arrossato, ma, in ogni caso, non ci son problemi. Sono ancora inginocchiato tra le sue cosce, quando entra Lorenzo e si mette a ridere.
«Questa sì che è una bella scena! La mia fidanzata, sdraiata sul tavolo, che si fa guardare i buchetti da mio zio! Questa scena mi eccita così tanto che, quasi quasi, adesso ti scopo all'istante!»

Ci scappa da ridere a tutti e tre e, dopo aver preso il caffè, è proprio Angelina che prende Lorenzo per mano, poi si gira verso di me, e mi rivolge una domanda alquanto strana.
«Visto che lui è così eccitato ed io son propensa a divertirmi ancora un po', volevo sapere se potevi togliermi anche un'altra curiosità.»
La guardo senza capire. Lei mi fa cenno di seguirla e, una volta di nuovo in camera da letto, fa sdraiare Lorenzo sul letto, prende il suo membro in bocca e glielo succhia; quando mi son sdraiato a mia volta, lei si gira verso di me e allora capisco qual è la curiosità che vuole soddisfare.
«Per favore, Marcello, avvicinati a lui! Voglio proprio vedere quanto è bravo a fare a te la stessa cosa che sto facendo a lui.»
Resto un attimo stupito, mentre osservo il viso di Lorenzo completamente basito.
«Ma, amore... cioè: mi stai dicendo che io adesso... vuoi che io lo prenda in bocca a lui?»
Angelina gli sorride, poi si allunga su di lui e lo bacia in bocca.
«Se hai paura, lo facciamo insieme, anche se ho visto che, con Stefano, tutti questi complimenti non li hai mai fatti!»
Lorenzo rimane in silenzio e lei, dopo aver impugnato il mio membro, lo porta davanti alla sua bocca.
«Dai, amore, succhiamolo insieme! Non sono arrabbiata, son felice a sapere che il mio uomo è capace di godere con me, anche con altre persone! Ricordi la sera di Pasqua, quando sono andata a casa e mi son accorta che avevo lasciato le chiavi di casa nella tua macchina? Quando son tornata indietro, attraverso la finestra di casa tua, ho visto che te e Stefano vi stavate baciando, poi vi siete sdraiati sul divano e vi siete abbandonati ad un 69 sconvolgente! Mi son masturbata mentre guardavo, anche se avevo le mestruazioni ed ho goduto in una maniera pazzesca! Ora non so se Marcello vorrà prendere il tuo membro in bocca, ma, di sicuro, io voglio vedere te prendere il suo! Amore, succhialo come faccio io! Facciamo godere questo maschio che ci ha regalato il piacere di poter scopare a nostro piacimento. Lui ha fatto per te quello che non saresti riuscito a fare e, quindi, come minimo, succhiare il suo membro credo che sia il modo giusto di dire "grazie"!»
Lorenzo, dopo un momento di incertezza, inizia a farmi un pompino veramente stupendo, mentre lei succhia a lui; io infilo la testa tra le sue cosce e prendo a leccare i suoi buchetti, che sento ancora abbastanza aperti. Gode Angelina, mentre la lecco e poi, dopo aver assaporato bene il piacere, si stacca dal membro di Lorenzo, e si gira verso di me.
«Amore, ora vorrei proprio vedere una cosa: tu che mi scopi e lui che scopa te!»
Si sdraia a cosce aperte e trascina Lorenzo su di sé; dopo essersi fatta penetrare dal suo membro, allunga le mani ed apre le chiappe di Lorenzo, invitandomi a sodomizzarlo.
«Dai, Marcello, scopa anche lui! Ormai tu sei il nostro toro da monta! Puoi scoparci entrambi!»
Mi posiziono dietro di lui e, dopo averlo un po' lubrificato con della saliva, scivolo dentro di lui, che geme di piacere, mentre sente il suo culo dilatato e sfondato.
«Spingilo tutto dentro! Amore, mi sta spaccando il culo in una maniera meravigliosa! Amore, ti amo! Sei la luce della mia vita!»
Inizio a pompare assecondando il suo movimento e, ben presto, ad ogni mia spinta corrisponde un affondo di lui dentro di lei ed il piacere che ne ricaviamo è così forte ed intenso che, al secondo orgasmo di Angelina, anche lui viene dentro di lei, mentre io gli riempio il culo come una bella sborrata. Restiamo tutti e tre, per un lungo istante, abbracciati, poi, una volta sciolti dall'abbraccio, Angelina, vieni a succhiare il mio membro, trascinando anche lui; così mi trovo due bocche calde che leccano il mio membro e lo rendono pulito e lucido. La cosa bella è che, mentre lo fanno, si baciano e lei si dichiara felice e contenta
«Amore, ti amo! Lorenzo sei la più bella persona che ho sempre desiderato avere per me! Quanto a te, Marcello, non saremo mai abbastanza riconoscenti per quello che hai fatto per noi! Forse, interpretando il desiderio del mio fidanzato, vorrei dirti che mi farebbe piacere vivere ancora dei momenti insieme a te!»
Sorrido emozionato; ci teniamo stretti ancora per un po'. Da quel momento, nei mesi successivi, almeno due volte al mese, sono stati ospiti nel mio letto; Angelina si è rivelata esser una vera, quanto insaziabile, porcellina e, soprattutto, anche abbastanza perversa, perché, ad ogni occasione in cui siamo stati insieme, lei ha sempre voluto veder scopato anche Lorenzo. Poi è arrivata l'estate e, come al solito, mia sorella ha affittato la casa al mare, così, in maniera un po' alternata, siamo andati tutti a trascorrere qualche giorno di vacanza insieme. Durante una di queste occasioni, ho potuto parlare un po' con mia sorella, perché mio cognato era assente per lavoro.

«Marcello, non sembra anche a te che i ragazzi stiano molto bene insieme? Mi sembra che Angelina sia la ragazza giusta per Lorenzo; tu che ne pensi?»
Mi son detto d'accordo con lei sul fatto che erano una bella coppia, ma, d'un tratto, mia sorella mi ha rivolto una domanda ben precisa.
«Il tuo giudizio è dovuto al fatto che li conosci entrambi molto intimamente?»

Guardo Alessia, senza capire.
«Ma... non capisco... cioè, voglio dire... Che significano queste tue parole?»
Lei sorride, mi mette una mano sopra la spalla e mi guarda dritto negli occhi.
«A parte il fatto che ho notato come ti guardano: sembra che ti adorino; ma ho sentito anche alcuni ragionamenti che fanno e, in special modo, l'altra sera che erano sdraiati sul dondolo, in giardino, e non si sono accorti che io, venendo dalla strada, ero dall'altro lato della staccionata e, siccome li ho sentiti ridere, mi son fermata un attimo per capire di cosa stavano ridendo e li ho sentiti dire che godere con te era qualcosa di veramente speciale; poi Lorenzo ha aggiunto che ti aveva già dedicato, a suo tempo, molte seghe!»
Guardo sbalordito mia sorella e cerco di minimizzare.
«Ecco vedi... cioè, io... loro avevano un problema è così…»
Lei sorride e mi tranquillizza subito.
«Marcello, va tutto bene! Se non ricordo male, sei ben messo tra le gambe ed ho sempre saputo che Lorenzo e Stefano giocavano a farsi scopare da due amici di Lorenzo, la scorsa estate; quindi, non mi stupisce sentir che mio figlio ti ha dedicato tante belle seghe, mentre io ti posso assicurare che mi son quasi consumate le dita a masturbarmi per te! Non so quale problema avessero, ma sicuramente tu sei stato fondamentale per la sua risoluzione, visto e considerato come ne sono felici.»
Osservo mia sorella sorridendo.
«Accidenti! Visto che siamo in tema di confidenza, ti dirò che ti ho spiata anch'io diverse volte dal buco della serratura e me lo son menato più di una volta per te! Ad averlo saputo…»
Ora è lei che mi sorride.
«È vero: ad averlo saputo, avremmo potuto divertirci anche noi due! Oggi come oggi, non so più come prendere mio marito, perché con lui Il sesso non è che sia stato tanto esaltante, ma ho sempre pensato che una brava moglie se lo doveva far bastare. Con il tempo, ho scoperto che a lui il sesso non interessa per niente, al punto che son circa due mesi che non mi regala una scopata. Intendi, non ho detto che sono due mesi che non scopo con lui, perché con lui sono quasi otto o nove mesi che non scopo. Ogni tanto, quando sento il desiderio crescere, mi allontano un po' dalle nostre zone e mi faccio dare una ripassata dal primo che capita; spero che questo non ti faccia stupire più di tanto. Inoltre sarei davvero curiosa di vedere come ti è diventato quello che allora era già un bel cazzo!»

Siamo soli in casa e, stranamente, senza alcuna esitazione, mi alzo in piedi, abbasso la cerniera dei miei bermuda e, così facendo, Alessia si trova davanti alla faccia il mio membro nascosto solo dal sottile tessuto del costume. Solleva la mano, abbassa l'elastico del costume e lo stupore si dipinge sul suo viso
«Accidenti, che bel cazzone che è diventato! Era già bello quando ti spiavo attraverso il buco della serratura della porta del bagno, ma a vederlo ora, così, è proprio…»
Lo stringe tra le mani e lo sega un po'; subito il mio membro comincia a diventare ben rigido e lei, dopo aver sollevato un attimo lo sguardo, mi sorride; le sue calde labbra si appoggiano sulla cappella. Lo lecca delicatamente e poi se lo spinge un po' in gola, mugolando di piacere e, quando lo tira fuori, sorride compiaciuta.
«mhmm… Hai proprio un bel cazzone ed ha anche un buon sapore! Ti piacerebbe... voglio dire: dal momento che ti scopi mio figlio e la sua fidanzata, avresti... non è che per caso…»
Sollevo mia sorella e, in un attimo, le tolgo il pareo, che copre il costume che indossa; la faccio sedere sul divano e, dopo aver slacciato la parte superiore del costume, libero il suo splendido seno, mentre con la mano vado a sciogliere i lacci che reggono le mutandine; un attimo dopo, è completamente nuda. Mi dedico ai suoi splendidi capezzoli, mentre lei mi schiaccia la testa contro il suo seno, abbandonandosi al piacere. Con le dita la masturbo e lei gode e mi supplica di continuare.
«Marcello, non ti fermare! È bellissimo! Mi fai godere! Continua che vengo!»
Sento le mie dita sguazzare nella sua figa e, quando le tiro fuori e le lecco, lei sorride e mi spinge sul pavimento. Si abbassa e prende il mio membro in bocca; allora io la trascino su di me e ci mettiamo a fare un 69 veramente focoso. Gode a bocca piena, mentre riempie la mia con il suo piacere. È nettare puro quello che sgorga dalla sua lumachina, che schiuma che è un piacere. Dopo un altro orgasmo, si gira e, senza esitazione, sale su di me e si infila il mio membro completamente dentro.
«Che meraviglia, sentirlo tutto dentro! Credo di non aver mai trovato nessuno con un cazzone grosso come il tuo! Dai, Marcello, scopami forte! Fammi sentire puttana per te!»
Sollevo un po' le gambe e poi mi metto a sbatterla da sotto. Alessia gode in continuazione, mentre io le torturo i capezzoli e dopo alcuni orgasmi, si sdraia su di me e mi bacia. La sua lingua è un serpente impazzito nella mia bocca e poi, quando si stacca dal bacio, mi morde il mento, il collo e si stringe a me; ad un tratto scoppia in un pianto a dirotto. Resto in silenzio lasciandola sfogare, poi, lei si solleva e mi sorride, asciugandosi il viso con il dorso della mano.
«Scusami! Ho sognato tante volte questo momento che... Marcello, ero veramente innamorata di te! Ho sposato Franco, per sfuggire alla tentazione ed al desiderio che avevo di te! In questo momento, ho coronato il sogno che ho nutrito in tutti questi anni.»
La stringo forte tra le mie braccia.
«Anch'io ti voglio bene e, più di una volta, mi sono segato per te! Alcune volte son venuto a spiarti in camera da letto, di notte, e avrei voluto allungare le mani, ma non ho mai trovato il coraggio. Alessia queste cose è giusto raccontarle, ma ora possiamo avere la possibilità di godere insieme, quindi, non farti nessun scrupolo e goditi il mio cazzo fin quanto vuoi.»
L'ho messa sdraiata sotto di me e poi l'ho scopata, sbattendola con forza; poi l'ho fatta girare e l'ho presa da dietro, tenendola per i fianchi e, quando sono stato prossimo all'orgasmo, lei si è girata e mi ha guardato dritto negli occhi.

«Marcello, sborrami dentro! Ho sognato questo momento così tanto che voglio sentire il tuo seme che mi scalda il ventre!»
L'ho pompata ancora un po', poi ho cominciato ad eruttare tutta la mia sbroda dentro di lei. La stavo ancora pompando, quando, di colpo, ci siamo girati e abbiamo visto che in piedi, accanto a noi, c'erano Lorenzo e Angelina che ci guardavano in silenzio. Per un attimo Alessia ha gridato, ma Lorenzo l'ha subito tranquillizzata.
«Tranquilla, mamma, va tutto bene! Io e Angelina sappiamo benissimo quanto è bello godere con lo zio Marcello!»
Si sono avvicinati e, quando mi son sfilato da Alessia, Angelina ha preso il mio membro in bocca e poi l’ho fatta avvicinare alla faccia di Alessia e, insieme, le due donne hanno preso a leccarmi il cazzo, mentre Lorenzo si era inginocchiato tra le gambe di sua madre ed ha preso a leccarle la fica, da cui sgorgava il mio seme. Tempo cinque minuti ed erano nudi anche loro; così abbiamo cominciato a scopare tranquillamente. Le due donne hanno goduto molto. È stato bello quando Lorenzo ha inculato sua madre, mentre io la scopavo; quella sua è stata la prima doppia; poi abbiamo assistito ad un bellissimo 69 tra Alessia e Angelina e, alla fine, le due donne si son baciate, dopo che le avevamo ben irrorate in faccia. È cominciato così un bellissimo periodo della mia vita. L'anno dopo, Lorenzo e Angelina si sono sposati e, adesso, lei è incinta. Lorenzo è molto contento di questo, soprattutto per il fatto che c'è stato un periodo in cui, stranamente, ero sempre io a sborrare dentro la figa della sua giovane moglie e, guarda caso, qualche tempo dopo ci hanno comunicato che era incinta. Alessia ha anche scoperto che a Franco piace quando lei gli succhia il cazzo e gli mette un dito nel culo; così, alla prima occasione, spera di far entrare in gioco anche lui! Per quello che mi riguarda, continuo a divertirmi con la mia famiglia e questo mi fa molto piacere.

 

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