Nata schiava (V parte)

  • Scritto da asigno luc il 08/01/2021 - 12:50
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Dopo circa un anno di vita normale sentivo la mancanza di una dominazione, magari anche più totalizzante di quella vissuta. Cominciai a navigare in Internet ed a rispondere a quelle inserzioni di offerta e richiesta di ragazze sottomesse. Dopo un paio di tentativi finiti in modo deludente decisi di lasciar perdere. Poi poco prima del mio 28esimo compleanno, dopo un'altra deludente esperienza decisi di contattare mio cugino in America ed affidarmi a lui per continuare la mia sottomissione........... lasciai tutto, presi l'aereo e raggiunsi mio cugino in America che come mi disse aveva "grandi progetti" per me.


Arrivai in America con il mio piccolo bagaglio e già in aeroporto trovai la prima sorpresa, ad accogliermi c'era la giovane moglie schiava di mio cugino. Con mia sorpresa scoprii che aveva solo 21 anni ed era bella anche più di me anche se più bassa.

Dopo un breve saluto mi porto nei gabinetti dell'aeroporto, li mi fece spogliare nuda, mi mise il collare, la campanellina attaccata al piercing del clitoride, mise dei pesi sui capezzoli, un plug nell'ano, un vibratore telecomandato in fica chiudendola con un lucchetto usando i piercing sulle labbra. Rovistò nella valigia e mi mise una canotta bianca quasi trasparente e aderente che copriva a malapena fica e culo. Mi prese il passaporto i soldi e la carta di credito con il pin, praticamente tutto quello che possedevo.

Accese il vibratore ed uscimmo lei vestita sexy ma decente, io con la sola canotta e piedi nudi e la valigia, non vi dico l'imbarazzo e gli sguardi di tutti. In auto mi fece mettere a gambe larghe e partimmo. Dopo qualche kilometro si fermo in un parcheggio mi fece scendere prese la mia valigia e la lascio vicino ad un cestino, poi mi mise i leg-irons e manette dietro la schiena e li uni con una catena, prese una ball-gag e prima di mettermela spense il vibratore e mi chiese "SEI SICURA DI QUELLO A CUI VAI INCONTRO ?". Fino a quel momento ho avuto 3 orgasmi e stavo per avere il quarto e presa da una voglia irresistibile di godere gli risposi che ero sicurissima e che avrei fatto qualsiasi cosa pur di godere.

Mi mise la ball-gang ed anche una benda, mi strizzo molto forte i capezzoli e mi sussurro all'orecchio " E' GIA' STABILITO CHE TU SARAI INFERIORE ANCHE A ME, SARAI LA SCHIAVA DI UNA SCHIAVA", in quel momento ebbi un orgasmo molto forte, avevo capito di non avere più via di scampo ma era proprio quello che volevo e che ho sempre voluto. riaccese il vibratore e mi mise nel bagagliaio, dopo non so quanto tempo ma con almeno altri 15 orgasmi, prima che si scaricasse la batteria, che ormai erano solo dolorosi. Arrivammo e mi fece scendere e camminare per qualche metro e mi attacco il guinzaglio ad un gancio attaccato ad una colonna, dovevo stare in punta di piedi per non strozzarmi. Mi disse di aspettare li e se ne andò.

Non avevo nessuna idea di dove eravamo e che ore erano, fortunatamente faceva abbastanza caldo, dopo qualche minuto torno mi tolse le manette ma mi mise delle polsiere che attacco anche quelle al gancio. Mi strappo la canotta e cominciò a battermi con un cane sul culo e sulla schiena, dopo qualche colpo mi tolse la ball-gang e mi ordino di contare e ringraziare.

uno..... grazie signora
due ....... grazie padrona
tre...... grazie  per l'accoglienza
.......
20 ....... aaaaaa grazie per avermi accettato come schiava

Finalmente smise, mi chiese se volevo fare una doccia e riposare oppure restare li ad aspettare suo marito nonché mio cugino, ero veramente stanca ma volevo far bella figura con mio cugino e chiesi di rimanere li. Mi rimise la ball-gang, cambio il vibratore lo accese e se ne andò.

Dopo almeno tre dolorosi orgasmi sentii dei passi ed una risata, era mio cugino che mi diede il benvenuto con dei forti colpi a mano libera culo già martoriato, mi stacco da li e mi portò in casa. Li mi liberò da tutto mi prese i capezzoli e strizzandoli forte mi disse "STUPIDA SCHIAVA ADESSO TI LASCIO RIPOSARE PERCHE' SARAI STANCA DEL VIAGGIO, MA DOMANI DOVRAI DIRMI SE DAVVERO VUOI RESTARE COME MIA SCHIAVA" mi diede uno schiaffo forte sulla guancia e se ne andò.

La moglie mi porto in una cameretta senza finestra e con un solo letto singolo e un piccolo loculo con una turca che serve anche da doccia. Dopo una rigenerante doccia mi addormento nuda sul letto.

L'indomani eravamo sole in casa e rimanendo nuda mi fece visitare la casa e l'esterno, eravamo in un vecchio fienile riadattato con sopra la casa e sotto una vera e propria sala torture, con gabbie ed attrezzi di ogni tipo, anche il fuori era attrezzato con gabbie nel terreno e nel terrapieno, di vicini neanche l'ombra per chissà quanti kilometri. La moglie mi spiego cosa voleva mia cugino, praticamente perdevo tutto.......... dignità.......... diritti......... soldi......... vestiti. Dovevo solo ubbidire a tutti e due, avrei dovuto prostituirmi anche io per mantenere mio cugino. Lei lo faceva per 3/4 volte al mese come normale escort, ma per me si stava organizzando per farmi fare la schiava a pagamento una o due volte al mese.

Avevo già deciso prima di arrivare in America, volevo una sottomissione dura totale ed ero disposta a tutto pur di ottenerla. La sera quando torno mio cugino mi prostrai di fronte a lui e lo pregai e supplicai di prendermi  e di tenermi come sua schiava totale.
Mio cugino mi disse che per qualche anno mi accettava come schiava, come sguattera e portatrice di soldi ma in futuro mi avrebbe venduta a qualche bordello nel mondo.

Ero spaventata ma eccitatissima e continuai a supplicarlo, gli dissi che poteva fare tutto ero solo un oggetto da usare come voleva e buttare quando voleva.
Mi diede un calcio e mi ordino di leccare tutto il pavimento della sala e da brava schiava cominciai a leccare bene tutto il pavimento come se non ci fosse un domani.

Cominciò cosi un periodo di riaddestramento, imparai le regole di mio cugino e mi abituai alla vita in casa e fuori.
In casa ero sempre nuda e scalza mentre fuori casa niente intimo e poco vestita come decideva lui ma eravamo sempre vestiti striminziti bianchi e di una taglia in meno, scarpe solo decolté con tacchi a spillo sopra i 12 centimetri oppure scalza. Vi assicuro che andare a fare le commissioni nella cittadina li vicino con vestitino bianco attillato e scalza è davvero umiliante.
Anche se ero spesso scalza dovevo avere sempre i piedi puliti, quindi facevo un grande uso di salviettine umidificate. Essere sempre bella e perfetta era importante alla pari di essere sottomessa.

In casa sotto il controllo della giovane moglie mi occupavo di tutte le faccende e guai se non facevo tutto come volevano, quasi sempre per le mie mancanze  venivo punita con schiaffi sulla figa e spesso dovevo chiedere il permesso di godere, più sbagliavo e più venivo punita e più godevo quando mi davano il permesso, era un circolo senza fine.
Fortunatamente non pretendevano che le pulizie fossero accuratissime (siamo in America), per cui bastavano 3/4 ore al giorno per fare le faccende di casa, pranzi e cene fortunatamente (sono una pessima cuoca)  erano compito della moglie.

In casa non ricevemmo mai i clienti, andavamo sempre in albergo o direttamente in casa dei clienti.
i limiti per i miei clienti li trattava direttamente mio cugino e non voleva che mi lasciassero segni, quelli erano esclusiva sua.

Tutte le sere quando mi davano il permesso di andare a dormire dovevo chiudermi dentro e passare la chiave sotto la porta, al mattino quando aprivano devo essere già sveglia ed in posizione di attesa, seduta sui talloni ginocchia divaricate mani sulle cosce con i palmi in alto. Per essere pronta e non subire punizioni ho imparato ad svegliarmi alle 5 del mattino ed attendere, per fortuna c'è la moquette.
in camera un giorno trovai il mio passaporto ed un bel po' di contanti ben incorniciati in un quadro, praticamente la mia ancora di salvezza se per caso volessi andarmene e tornare alla normalità.

Dopo tre mesi avevo ben imparato tutte le regole ed i compiti giornalieri ed anche le dinamiche interne. Inizialmente la moglie di mio cugino era molto dura con me, ma poi quando ha capito che non gli avrei portato via il marito di cui ne era innamoratissima (solo per questo accetta di esservi schiava), mentre io sono schiava perché voglio esserlo. Quando capì diventammo amiche e complici.

I soldi non mancavano, finanziariamente la casa ed il terreno sono della moglie di mio cugino, le entrate sono dovute principalmente dall'affitto dei pascoli ai grandi allevatori della zona (il terreno  è davvero molto molto esteso) e dalla nostra attività di escort. Da quando ci sono io la moglie lo fa molto meno.

Con il tanto tempo che passavo la mattina in camera nell'attesa che mi aprissero la porta, ho avuto modo di pensare alla mia trasformazione da sottomessa a schiava totale. Non sono masochista il dolore non mi eccita anzi lo soffro molto, eppure ogni volta che vengo punita ringrazio il mio padrone, più soffro e più lo ringrazio e chiedo di soffrire di più. Ogni volta che mi umilia ed esibisce vorrei nascondermi farmi piccola scappare, ma ogni volta ringrazio e sono pronta ad umiliarmi sempre di più.

Le prove a cui mi sottopone sono vere e proprie prove di resistenza fisica ed il mio fisico ringrazia, adesso sono tonica e ben allenata, allenamento che mi è servito un weekend quando stranamente un venerdì mi mandarono a letto alle nove, mentre solitamente anche senza giochi o ordini da eseguire ci finivo sempre dopo le undici.

Infatti la mattina alle 4.30 mio cugino entra in stanza e mi trova ancora a letto, mi trascina nella sala torture mi blocca sulla sedia ginecologica e comincia ha colpirmi la figa con la mano e lo scudiscio, dopo una decina di colpi mi dice di avvertirlo quando provo solo dolore che da li in poi mi darà 20 forti colpi con il cane. Ho resistito finché il dolore non è diventato insopportabile e li ho supplicato mio cugino di cominciare la mia punizione. Non so come ho resistito, ad ogni colpo contavo e ringraziavo. Alla fine ero sfinita ed il dolore dalla figa arrivava dritto al cervello.

Mi libera e mi porta al di fuori, ormai era l'alba, tre giorni prima aveva fatto scaricare una trentina di vecchie traversine dei treni stranamente lasciate a circa 300 metri da dove effettivamente voleva far arginare un terrapieno per farci una piscina. Mi ci ha portato ed ordinato di portarli uno ad uno fino al posto prestabilito.
E' stata una vera fatica trasportare tutti quelle traversine nuda e scalza su un terreno non certo facile.

Quando ero arrivata con l'ultima traversina mi ha fermato ed obbliga a tenere la traversina sopra la testa, gambe larghe e in punta di piedi. Ogni volta che appoggiavo i talloni mi puniva con il cane sulle tette. Ogni volta che facevo cadere la traversina i colpi arrivavano un po' ovunque finché non mi rialzavo.

Dopo questo trattamento si era fatta credo l'ora del pranzo, mi portò in casa ma dovetti portarmi anche la traversina mi disse che dovevo portarmela sempre con me, cosi mangiai dalla mia ciotola non i soliti avanzi ma una specie di pappone, credo fosse qualcosa di energetico. Dopo mi fece fare una doccia rigenerante che riuscì a farmi stare meglio. In tutto questo sono stata sempre a contatto con la traversina.

Poi mi portò in giardino e mi fece stare in un punto preciso in piedi assieme alla mia traversina come unico appoggio, tutto facile pensai ma dopo qualche ora ero stanchissima ma decisa ad ubbidire.
Potevano controllarmi dal salotto ma ogni tanto venivano ha controllarmi da vicino ed anche per darmi qualche sculacciata o tirata di capezzoli, stranamente la figa non è stata più toccata da stamattina e cominciava a fare un po' meno male.

Ad una certa ora mi fecero rientrare e mi ordinarono di leccare e baciare la traversina e di farlo come se fosse il mio amante preferito come se fosse il padrone. Comincia con foga e lussuria prima a baciare in ogni parte e poi a leccarla avidamente (essendo trattata non aveva schegge ma francamente in quel momento non me ne fregava niente), avevo avuto l'ordine di amare la traversina e per me è diventata la cosa più importante. Ad un certo punto ho chiesto di poter godere con la mia nuova amante e ne ebbi il permesso, cosi comincia ha strofinarmi la figa fino a raggiungere un bellissimo orgasmo.

Alla fine mi fecero ancora mangiare il pappone energetico e fare una doccia rigenerante. Poi mi agganciò con una corta catena il polso destro alla traversina e mi portarono nel loro pickup dove ci si sta in tre sul sedile davanti, lui guidava io e la mia traversina in mezzo e la moglie che mi toccava e baciava. Quando arrivammo a destinazione una bella villetta nella cittadina vicino, mi disse che avrei dovuto partecipare ad una festa di una confraternita molto esclusiva ed io ero l'attrazione principale. Una volta entrati e radunati tutti, una quindicina di ragazzi e quattro ragazze tutti molto giovani dubito che avessero l'età per bere alcolici, diede le regole per il mio uso........ scopatela come volete....... non lasciatela mai riposare....... non sganciatela mai dalla traversina.

Fu una notte piena di piacere. I ragazzi si sfogarono  e mi presero in tutti i modi ma senza esagerare e facendomi godere molte volte, le ragazze partecipavano all'orgia ma era dentro di me che godevano i maschi.

Alla fine quando tornò mio cugino mi trovò in piedi gambe larghe e traversina sulle spalle. Nel viaggio di ritorno mi si chiudevano gli occhi ma mio cugino mi teneva sempre sveglia. Arrivati a casa mi chiese se volevo riposare o continuare, non mi reggevo in piedi dalla stanchezza ma riuscii a rispondergli "PADRONE SONO STANCA MI FANNO MALE TUTTI I MUSCOLI E TUTTI I BUCHI HO SONNO HO FAME MA LA SCONGIURO MI USI ANCORA ANCORA ANCORA.............."
Sorrise compiaciuto. Mi stacco dalla traversina e me la fece mettere sul prato, mi ci fece sdraiare in modo che fosse sotto la parte bassa della schiena. Era molto fastidiosa ma finalmente ero sdraiata per terra. Poi prese delle corde e mi bloccò mani e piedi molto larghi e molto in tensione. 

Dopo un po' di tempo tornò e mi lavò con la canna dell'acqua e mi mise una benda sugli occhi.
Dopo non so quanto tempo, in cui nonostante tutto riuscii quasi a dormire, tornò mi strizzo i capezzoli e mi frusto con il gatto a nove code sul seno.
Per tutto il giorno fu un alternarsi di riposo e sollecitazioni, con frusta - bastoni - morsetti - vibratori - bevute della loro piscia - lavaggi anche intimi con la canna dell'acqua - clisteri - bastiando - posacenere umano - e molto altro.

Ad un certo punto mi slegarono e sbendarono, era il tramonto, mi accompagnarono in camera perché non mi reggevo in piedi mi lavarono ed asciugarono e mi misero a letto con la mia traversina che da quella notte non mi abbandonò mai, dormivo sempre con lei abbracciata a lei.

Dopo un anno di questa per me bellissima vita quando pensavo di essere felicemente schiava mio cugino mi propose una cosa nuova, aveva conosciuto un chirurgo Brasiliano che cercava delle ragazze per fare da cavia ed applicare una minuscola fascetta in titanio che avrebbe circondato il fascio di nervi che le irradiavano il clitoride. Una minuscola batteria avrebbe consentito, con un semplice radiocomando, di avere il più totale controllo sulle sensazioni della ragazza. La cosa mi fece paura ma anche eccitare, essere comandata con un semplice telecomando era davvero il massimo per una schiava come me. Cosi decisi di accettare di fare da cavia umana e sottopormi al trattamento.


 

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