Serata in fattoria

Alcuni anni fa mia moglie ed io decidiamo di passare l'ultimo dell'anno a casa di una coppia di amici nei pressi di Roma, un bel casolare con animali e soprattutto posto discreto lontano da altre abitazioni.
I proprietari nostri amici da tanti anni, hanno deciso nel tempo di dedicarsi alle attività di una classica fattoria. Giovanni 50 anni fisico asciutto, figlio di ricchi proprietari, e Teresa classica moldava con tette rifatte benissimo e culo da urlo. Spesso capita quando mia moglie ed io, rimaniamo da soli senza figli, di giocare con loro.
Lui grande masturbatore contemplativo con la grande passione non nascosta del cazzo, ma che non disdegna le donne.
Teresa, innamorata persa della mia Eva, disponibile sempre ad assecondarla in tutto. Quest'anno sarebbe venuta anche un'altra coppia, più giovane di noi, conosciuta anni prima in vacanza negli Stati Uniti. Anche loro amanti del sesso creativo, Katia e Giorgio. Lei, di 31 anni, piccolina mora, seno che arriva a malapena ad una seconda, culetto piccolino ma sodo e una figa pelosissima nerissima. Mia moglie Eva e la moldava Teresa, la prendono sempre in giro per quel bosco in mezzo alle gambe. Katia non ama tantissimo i rapporti lesbo, preferisce decisamente il cazzo, ma capita che le due vacche la coinvolgano nelle loro zozzerie. Il marito Giorgio, di 33 anni, sembra l'esatto opposto della moglie, alto biondo muscoloso, amante di tutti gli sport, non esiste attività sportiva che non abbia praticato. Si dichiara rigorosamente etero, ma da quando una sera, Giovanni approfittando della pesante bevuta del nostro sportivo amico, è riuscito a segarlo portandolo ad una copiosa sborrata, lo prendiamo in giro.
Solo un video fatto dalla moglie, lo ha convinto che la sega c'era stata.Onestamente devo confessare, che Giorgio ha un fisico atletico, sembra scolpito, e il cazzo è in linea col corpo, credo almeno una ventina di cm, ma quello che sorprende è la lunghezza dello schizzo, arriva a distanze impensabili e soprattutto sembra che abbia un serbatoio nascosto, perché ha una quantità di sperma nelle palle che spaventa. 
Arriviamo al casolare per ultimi, i nostri amici stavano già prendendo un aperitivo,e la tavolo era già pronta. Ci uniamo alla bevuta...alla serie di bevute e dopo ci sediamo a tavolo. Passiamo due ore piacevolissime, non badando eccessivamente alla linea, ma come al solito facciamo scorrere fiumi di vino.
Il nettare divino, aiuta in tutte le situazioni. Pur conoscendoci benissimo, il vino sblocca sempre i primi...presunti...imbarazzi. Del resto con Giorgio e la sarda Katia, fu il vino californiano a liberare gli imbarazzi nella vacanza statunitense. Dormivamo nello stesso Hotel, e seguendo il consiglio del portiere d'albergo, c'eravamo ritrovati a mangiare nello stesso posto. Loro si erano sposati pochi mesi prima e questo doveva essere il vero viaggio di nozze. Incontrandoci in quel ristorante abbiamo deciso di condividere la cena.
Furono sei le bottiglie bevute, o almeno quando ho smesso di contarle. Ubriachi torniamo in albergo, ridendo e dicendo stronzate colossali. Arrivati al piano, Giorgio non trova le chiavi e ricorda di averle lasciate in portineria. Ridendo ci chiede, prima di andarle a prendere, di poter pisciare nella nostra stanza perchè ridendo come un matto non avrebbe fatto in tempo a farla dopo.
Entriamo, noi tre ci sediamo nel salottino, e Giorgio va in bagno. Prendiamo delle birre dal frigo bar, e brindiamo alla vacanza. Non vedendolo uscire dal bagno, Katia prova ad alzarsi ma ricade seduta per il troppo alcol.
Allora quella santa donna di mia moglie, decide di andare a vedere cosa accadeva. Spalanca il bagno, e vede Giorgio appoggiato alla tazza del bagno, con i pantaloni sbottonati. Eva chiede se tutto era a posto, e Giorgio rispondendo che si stava riprendendo si gira, mostrando l'uccello che usciva dagli slip.
Mia moglie fa finta di nulla e torna da noi. Ci raggiunge nel salottino e prende la birra. Peccato che ancora non si fosse  completamente rivestito. Si intravedeva chiaramente la cappella che usciva dagli slip, e la camicia fuori dai pantaloni e a malapena copriva l'asta. Mia moglie non distoglieva lo sguardo dal cazzo, passandogli un'altra birra, perde l'equilibrio e per non cadere si appoggia sulle gambe di Giorgio, ma le mani finiscono sul cazzo. Conoscendo mia moglie sono convinto l'abbia patto apposta. Non toglie la mano, anzi delicatamente massaggia la parte. Mi accorgo subito che lo stava segando, la moglie Katia di spalle invece ancora non aveva visto.
Giorgio non dice nulla, anzi distende le gambe e mia moglie abbassa completamente i suoi slip. Passa le mani sulle gambe muscolose, per poi appoggiarle sul suo cazzo, riprendendo a fare con le mani la sega. Mia moglie col cazzo in mano mi eccita, mi cresce nei pantaloni, e distrattamente tocco le gambe di Katia. Lei rideva, dicendo dai c'è mio marito. Ridevo anche io ed ogni tanto spostavo lo sguardo sulla sega, e intanto facevo salire la mia mano sempre più su nelle gambe di Katia.
Arrivato con la mano a contatto con la sua figa, Katia si fa seria, spalanca gli occhi e mi dice - ehiii mi stai toccando la figa con mio marito presente.....stai forse esagerando....- le dico - se ti giri sta accadendo di peggio - si volta e vede mia moglie che stava segando a due mani il cazzo del marito - maaah cosa sta facendo Eva....ehii ferma ohh- esclama lei. Approfitto della sorpresa, la tiro verso di me e la bacio. Cerca di spostare il viso ma ormai la lingua è dentro la sua bocca. La mia mano è sotto i suoi slip. Comincia a cercare con la sua lingua la mia, le abbasso gli slip e vedo la figa con una montagna di peli nerissimi. Abituato a mia moglie completamente depilata. La bacio e la masturbo. Mia moglie ormai stava sbocchinando Giorgio. Sbottono i miei pantaloni, e spingo la bocca di Katia sul cazzo. Poco dopo la faccio alzare e montare sul mio cazzo durissimo.
Seduto sul divano con lei sopra a cavalcare, mia moglie di fronte sull'altro divanetto, monta sul cazzo di Giorgio. Scopiamo stando uno di fronte all'altro. Si sentivano solo le voci delle donne che godevano. Mia moglie la vedevo salire e scendere da quel cazzo, fino a quando si alza, si gira e lentamente indirizza il cazzo nel culo. Esclamo ad alta voce - Katia guarda come se la incula tuo marito - Pensa a scoparmi per bene - fa lei e mi fa inserire prima un dito nel culo e poi un'altra. - Dai sborrami ti prego, sborrami dentro - fa lei - dentro...?- dico io - si dai sborrami dentro, tanto credo di essere incinta...ho detto sborrami - Sento la cappella gonfiarsi e mi svuoto dentro di lei, la sento avere un orgasmo fortissimo, affonda le sue unghie sulla schiena e mi graffia. Si accascia sul mio petto, mentre dal mio cazzo iniziava a scendere lo sperma. Faccio appena in tempo a vedere, Giorgio che afferra il culo di mia moglie e svuotarsi.
Stavamo appunto ricordando questo a cena, dopo l'ennesimo bicchiere, intravedevo Giovanni toccarsi i pantaloni all'altezza del cazzo, - Giovanni la prima scopata con loro l'avrai sentita almeno 10 volte...e ancora te la seghi....dico io - veramente sono cazzi miei...non mi sto segando solo la tua storia, ma se fai attenzione, vedi tua moglie che con la mano sta massaggiando Giorgio - esclama Giovanni.- sei una zoccola Eva, ed io che toccavo le tue gambe - dice Teresa .
Con la faccia infuriata Katia, si alza, tira su la gonna si appoggia al tavolo e dice - questi schifosi traditori, dai Comandante leccami il culo - mi hanno sempre chiamato Comandante gli amici, per il mio modo stronzo di fare, autoritario e incline alla sottomissione degli altri. Ovviamente sempre nei limiti, posti dagli altri, molto pochi a dire il vero. Stavolta eseguo un ordine, metto il mio viso dietro Katia e lecco il suo culo.
- Leccami solo il culo, fai quello che vuoi, la figa me la masturbo io- dice Katia.
Tutto ovviamente fa parte dei nostri giochi, nessuno si è mai incazzato veramente. Effettivamente aveva ragione Giovanni, mentre giocavo con il culo di Katia, vedevo sotto il tavolo che mia moglie Eva aveva in mano il cazzo di Giorgio, vedevo Teresa con due dita dentro la figa di Eva...come vedevo Giovanni farsi la classica sega.
Poche volte Giovanni scopava e raramente l'ho visto scopare due volte di seguito.  Solo una volta in treno mentre viaggiavamo di notte, e non a caso era un giovane maschio. Sembrava ipnotizzato, l'avevo visto farsi quel culetto giovane come una furia. Per carità poi era capace di farsi 5 o 6 seghe guardando, o al massimo ricevendo una pompa. Devo dire che il culo di Katia mi stava dando grande eccitazione. Devo dire che ad ogni persona ho sempre associato un odore e un sapore. Il culo di Katia era dolce, sembrava di leccare una caramella alla ciliegia, affondavo la lingua e il sapore prendeva la mia bocca. Ovviamente il culo profumava di un ciliegia intenso. Contrastava con la figa che invece era un forte odore e sapore di cioccolato fondente, piu' si eccitava e più aumentava l'odore. Ero pronto ormai a infilarlo nel culo, come del resto mia moglie era un po' che sbocchinava Giorgio, con Teresa che come una cagnetta in calore leccava Eva.
Improvvisamente Giovanni si alza con il cazzo in mano in sega e dice - mmmm ragazzi ho un'idea...fermatevi un attimo...mmm oddio un attimo ohhh - non finisce la frase che schizza sul tavolo - ricoprendo i dolcetti fatti in casa da Katia, sembravano glassati, si era poi formata una striscia grigiastra sulla tovaglia.
Giovanni dopo l'involontaria sborrata, si ricompone e dice - scusatemi non volevo ora.....ho idea andiamo nella stalla...non mi dite che l'idea non vi stuzzica....nessuno di noi mi sembra ha fatto mai un'esperienza così, andiamo là e chi se la sente.....ho già sistemato i due cavalli nel box, almeno non si alzano sulle zampe. Portiamo anche i due boxer .
Poi chi vuole gioca. Due minuti di silenzio...poi Eva toglie la bocca dal cazzo di Giorgio e a dice...-si dai andiamo- io che ormai avevo la cappella nel culo di Katia dico - Amore mio sei la solita zoccola, sapevo già che avresti accettato - Katia - siete matti e schifosi - Giorgio - idea pazza ma se andiamo tutti ok...- Teresa - beh che siamo maiali e quindi bestie anche noi lo sappiamo, ma solo se Eva e Katia non mi trascurano- Deciso - dice Giovanni. Usciamo e andiamo nella stalla. I cavalli erano pronti. Teresa dimostrando dimestichezza, si avvicina allo steccato. Giovanni aveva già tolto il secondo palo orizzontale, permettendo di infilarsi senza che i cavalli potessero scalciare. Accarezza il puledro marrone, struscia la mano sul pelo, il cavallo è tranquillo. Dal manto passa sulla pancia, fino ad arrivare vicino al cazzo del cavallo. Il puledro è tranquillo.
Teresa girandosi verso Eva le dice - dai vieni qui dietro di me facciamolo insieme - Eva si avvicina e lo accarezza, Teresa toglie la gonna, sfila gli slip, toglie la camicetta e resta nuda. prende la mano di Eva e si fa accarezzare la figa. Intanto la mano di Teresa, sfiora il cazzo del cavallo. Noi impassibili a guardare, Giovanni si toglie pantaloni e boxer e passa la sua mano sul cazzo. Io abbraccio Katia da dietro, le alzo la gonna e le infilo la mano sulla figa per masturbarla. Giorgio fissava la mano di Teresa sul cazzo del cavallo, automaticamente toglie pantaloni e slip e si avvicina alle due vacche da monta.Teresa delicatamente accarezza il cazzo del cavallo, lentamente il pisello prende forma, diventa enorme. Il cavallo inizia ad agitarsi come se fosse un uomo, sente la mano.
Cresce sempre di piu', all'inizio sembra un flauto, con la parte finale che si allarga. Un flauto che piano piano diventa piu' lungo e largo, diventa enorme.Teresa continua a maneggiarlo, a malapena la mano lo contiene, la lunghezza sarà almeno di 40 - 45 cm. Un cazzo enorme, che ora Teresa sta segando. Eva dietro Teresa, la lecca, le allarga il culo e scende giu' per la figa, Eva muove la lingua e Teresa masturba il cavallo. Giorgio come tutti del resto è eccitato, si sega il cazzo, che pur essendo grosso sembra un microbo rispetto al cavallo. Teresa con la lingua di Katia è venuta già tre volte. Il cavallo si agita, Eva vuole provare, ed ora è lei che lo sega. Teresa carponi lecca Eva. Eva è sempre la solita, sporge la testa, con il busto e le tette gonfie, va oltre lo steccato. Dice che vuole assaggiare. Lecca il cazzo del cavallo che non le entra in bocca.
Noi tutti non distogliamo lo sguardo, neanche Katia che era la più scettica. Sono appoggiato ad un covone di fieno, e Katia mi monta di spalle. E' eccitata da quello che vede e se lo spinge in figa piu' che puo'. Giovanni contempla da lontano, segandosi e tenendo nel culo un manico del martello che usa per i lavori. Un fremito del puledro che finalmente schizza una quantità indescrivibile di sborra. Riempie il viso e le tette di Eva che sembra affogare. Eva ride leccandosi il viso.
Sembra terminata l'avventura, ma se posso dire che Giovanni e un segaiolo, cuck, non posso affermare che è privo di idee. Va verso la porta e fa entrare Pedro il boxer, cane amato e trattato come un essere umano. Il cane fa un giro dentro la stalla e si dirige verso Eva, le lecca il viso sborrato dal cavallo. Sente l'odore acre del cavallo, annusa tra le gambe di mia moglie e sente il suo odore più intimo. Come impazzito, inizia a correre e viene verso di noi. Annusa il cazzo che stantuffa in figa Katia. Ritorna da Eva, e mentre lecca la sborra del cavallo sulle tette, mia moglie da troia navigata, tocca il pisello del cane. Si gira, e il cane inizia a leccare la figa, sente l'odore e il sapore, si alza su due zampe, le altre due blocca il culo di Eva, la quale dolcemente si fa chiavare. Cinque, sei colpi e il cane sborra, e se ne va. Eva rimane a pecora con la sborra del cane che cola.
- Ora è il mio turno - dice Giorgio, si inginocchia dietro a mia moglie e stavolta infila i suo di cazzo. Ancora intrecciati porto Katia nel gruppo, la offro a Teresa che si infila sotto di lei a leccare la figa. Mi metto sopra, faccio pulire il cazzo a Teresa e lo infilo nuovamente nella figa di Katia. Teresa riesce a leccare la figa e il mio cazzo che monta Katia. Eva lecca la figa di Teresa, e finalmente Giorgio sfila il cazzo dalla figa e incula mia moglie.
Giovanni si alza gira intorno a noi segandosi e stavolta invece del tavolo, sceglie il viso di Eva, che prende l'ennesima schizzata in faccia. Giorgio sta sfondando il culo a mia moglie, solo le palle non ha infilato dentro. Spinge la testa di mia moglie sulla figa di Teresa e le sborra nel culo. Sono due ore che mi scopo Katia, sembra la prima notte di nozze. L'ho sentita godere più volte. Sento ormai la sua figa, stringermi il cazzo, la sento gonfia. Mi tolgo e lei...-aspetta dove vai sborrami addosso prima di andare via- La prendo e la sdraio di fianco al marito, Giorgio è steso sul fieno. Allargo le gambe di Katia, mi metto sopra e rientro nella figa, facendo fatica per il suo gonfiore.
Riprendo a scoparla, stringe il mio corpo con le gambe, avvicina la mia testa a lei, ci baciamo.In un orecchio senza farsi sentire mi dice - ti prego vieni, sono stremata, non venire dentro, dove vuoi sul viso corpo ovunque, ma non dentro. Con una mano avvicino il suo viso al mio petto, con l'altra le accarezzo il culo, aumento i colpi, sento il suo corpo che ha brividi fortissimi. Ho capito bene cosa mi ha detto Katia.....Sento che è il momento...sale su come un fiume in piena, anche lei si accorge che sta arrivando. Eccolo non mi tolgo, inizio a svuotarmi dentro di lei, sembrano interminabili gli schizzi. La stringo ancora di più.
Torniamo nelle stanze, incrocio katia in cucina a bere, apro il frigo e mi sento tirare un braccio...- Ehi Comandante ma sei impazzito...ti avevo detto vieni fuori...mi hai riempita ancora adesso sento che esce e se rimango incinta...? - Lo tieni e in qualche modo si farà e lei - che dici scemo, ne hai già quattro di figli, non puoi mettere incinta ogni donna - infatti- dico io - ma se voglio lo faccio, e anche te lo volevi e sotto gli occhi di tuo marito- lei - sei stronzo ecco perchè scopi solo me ed ecco perchè ti svuoti sempre dentro di me, anche l'altra volta, ti stavi facendo il culo di Teresa, ti sei tolto e sei venuto dentro di me, mi hai fatto anche svuotare mio marito con la bocca e intanto mi schizzavi in figa, sei una merda - ed io - appunto sapevi che sarei rimasto dentro, anzi mi hai detto di non farlo sapendo che l'avrei fatto lo stesso...anzi ora pare che tutti dormano...facciamo l'amore - lei...- stai fuori di testa...il vino e il sesso ti hanno fuso la testa sparisci - non termina la frase l'afferro la sbatto sul tavolo della cucina, le abbasso i pantaloncini che usa per dormire, lei si divincola cerca di scappare, si sfilano i calzoncini, riesco a prenderla la sbatto sul lavabo le alzo la gamba, mi abbasso i calzoncini e infilo il cazzo già pronto dentro, sento ancora la sua figa gonfia, non fa più resistenza, di nuovo la scopo, ma stavolta è più simile a "fare l'amore". Gode ancora, mi dice delle cose all'orecchio che non riesco a capire.
Di nuovo sento risalire il mio seme, anche lei lo capisce, stavolta mi tira verso di lei...sborro e non una goccia esce fuori dal suo corpo...Ci vestiamo e lei - hai già quattro figli con Eva, cosa faccio se sono incinta...la pazzia è che spero di esserlo, e che faccio...devo fingere che è suo? Oppure ti separi e stai con me....e mi fai sbattere da chiunque come Eva. Pensaci bene in queste serate, tranne che rapporti lesbo scopo solo con te. Pensaci bene - ed io...- ci penserò, intanto domani siamo ancora qui...e anche domani mi svuoto dentro di te -

Sei il solito porco, ma scrivi bene
ciao ti vorrei conoscere eleccartela
Vorrei rimarcare che questo racconto, del bravissimo "comandante", è in avvicinamento alle 50.000 VISUALIZZAZIONI. Complimentiiiii!!!
Ciao, mi chiamo Ralfie, e questo racconto mi attizza molto, Quando sono eccitato divento una vera troia, pronta a soddisfare ogni desiderio, lo prendo in culo e in bocca e accetto giochetti sadici fino alla pipì e alla cacca in bocca. Sono lo schiavetto lecchino di Giovanna. per contatti e inculazione: ralfie1001@gmail.com OPPURE borota860@gmail.com

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