Sesso gay in una spiaggia appartata

  • Scritto da cromamarco2018 il 08/05/2020 - 11:00
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Una giornata di giugno 2004. 21 anni senza macchina ma con lo scooter 150. Estate calda passata tra i libri universitari e la palestra. Estate di voglie e passioni. Un pomeriggio girovagando sulla rete finisco su un sito di video porno. Entro nella sezione amatoriali e vedo un video di una coppia maschio e femmina giocare con un dildo… ma non era lei a goderne… e lui prima in perizoma, poi a quattro zampe, sembrava molto entusiasta…

Premetto che facevo palestra da qualche anno, giocavo a pallone e mi dedicavo parecchio allo squat (cosa che dovrei forse riprendere)… ammetto che qualche volta ho provato i perizomi femminili… mi piaceva l’effetto della parte posteriore in mezzo alle natiche… mi piaceva anche l’effetto del pacco che fuoriusciva sul davanti… presi il coraggio a due mani e andai ad acquistarmi un perizoma al supermercato.

Tornato a casa indossai subito il perizoma che mi sembrava facesse un bell’effetto. Sapevo che sulle spiagge del fiume a qualche km da casa,nelle strette vicinanze di un paese con una piazza ducale bellissima, dopo un piccolo percorso a piedi, c’era una spiaggia famosa per dare la possibilità di prendere il sole integralmente frequentata da ragazzi e uomini e qualche coppia. Lo zaino fu pronto in pochi minuti: asciugamano, cuffiette, acqua, lubrificante, un piccolo plug anale… via verso la spiaggia. Parcheggiato il motorino dopo più di un’ora di viaggio, mi addentro nella boscaglia verso la spiaggia aperta. A chi non ha mai visitato questa spiaggia bisogna raccontare l’ambiente: il parcheggio vicino alla statale dista qualche centinaio di metri dal fiume. Questo spazio è costituito da alberi e cespugli attraversati da sentieri. Lungo il fiume stesso, spesso, questi alberi costeggiano l’acqua ed alcuni punti sono raggiungibili da micro sentieri. Esiste una spiaggia molto grande e poi ci sono questi piccoli anfratti che permettono di fermarsi a poche persone.

Inizialmente mi dirigo verso la spiaggia grande. Il mio abbigliamento era: una maglietta bianca molto larga, un paio di pantaloncini da calcetto e sotto il perizoma appena acquistato. Appena inoltrato nella boscaglia, coperto dal verde rispetto alla strada, ho un’idea, dettata dalla giovane età e dall’eccitazione: mi tolgo i pantaloni. rimango in maglietta e perizoma. Questa copre appena il filo di tessuto.

Per raggiungere la spiaggia c’è da fare un buon venti minuti di cammino. Decido però di farli nei sentieri più vicini al fiume per vedere il posto e magari trovare un piccolo spazio tranquillo dove potermi rilassare. Trovo una piccola parte coperta dall’erba, in discesa verso l’acqua completamente libera. Saranno circa 4 metri di spiaggetta e decido di occuparla. distendo l’asciugamano, mi tolgo la maglietta e mi distendo a prendere il sole. Era la mia prima volta in perizoma all’aperto. Forse la timidezza mi bloccò inizialmente e rimasi tutto il tempo supino poi, forse per il via vai che si stava creando, forse per l’eccitazione dovuta al continuo fermarsi di persone a guardare, mi girai prono lasciando alla vista il mio di dietro. Probabilmente fece l’effetto della pubblicità della Coca cola ghiacciata nel mese di Luglio e dopo pochi minuti si fermò nella stessa spiaggetta una coppia di uomini.

Ve li descrivo perché, a distanza di anni, mi ricordo ancora perfettamente. Un uomo maturo sulla quarantina, fisico molto asciutto, capello scuro, senza barba con un costume a slip, il ragazzo sulla ventina invece era in boxer attillato, magrissimo, con i capelli castani ed i riflessi biondi. Distesero i loro asciugamani a pochi centimetri dal mio, mi salutarono e si misero al sole. Io, fortemente imbarazzato, optai per mettere le cuffiette per ascoltare un pò di musica. Rimasi sempre disteso con il sedere verso l’alto per qualche minuto. Quando mi girai erano entrambi nudi distesi sull’asciugamano che mi sorridevano. L’uomo aveva un pisellone incredibile anche da moscio. Il giovane aveva un sederino tondo e delineato da mordere.

Vinsi la timidezza, tolsi le cuffie e li salutai. Chiacchierammo del più e del meno. Mi raccontarono che stavano assieme da qualche anno e che era la prima volta che mi vedevano lì. Ci tennero a sottolineare che ero un bel ragazzo e che forse sarei stato meglio senza perizoma. Il più giovane mi disse che avrei potuto prenderne uno anche più bello 🙂 e che forse sarei stato meglio senza.

I discorsi iniziarono ad essere più eccitanti. Mi raccontarono di alcune loro esperienze fatte lì ed io li ascoltavo avidamente. Decisi di togliermi il perizoma e rimasi nudo anche io a parlare con loro, tra i fischietti di approvazione del più giovane. Poi avvenne una cosa che non dimenticherò mai. Stavo parlando con l’uomo di cosa mi eccitava fare o che mi sarebbe piaciuto fare: all’epoca mi immaginavo a succhiare un uomo senza mai fermarmi, in ginocchio davanti a lui, infilandomi tutto il membro in gola… che mi sarebbe piaciuto provare ad avere un rapporto completo… i miei sogni da esibizionista…

Il ragazzo più giovane, guardandomi, si mise a quattro zampe ed inizio a succhiare il cazzo all’uomo che ne frattempo, sorrise, continuò a parlarmi come se nulla fosse. Non riuscivo a capire come un pisello di quelle dimensioni, che stava pian piano prendendo turgidità, potesse stare tutto nella gola di quel ragazzo così piccolino. L’uomo continuava a fissarmi e probabilmente i miei occhi e le mie parti basse spostarono l’attenzione su quello che stavo vedendo. Il mio pisello iniziò a svegliarsi ed io iniziai a toccarmi pian piano con la mano. Ero in una spiaggetta in riva al fiume, completamente nudo a toccarmi il pisello guardando un ragazzo che succhiava un pene enorme. Diventai duro come il marmo e fui a rischio sborrata… passarono pochi istanti ed il ragazzo iniziò a succhiare avidamente il mio uccello. Dovetti fermarlo perché stavo già per venire. Allora fui spettatore di una situazione bellissima che ancora adesso, mentre scrivo, mi fa rizzare sull’attenti (mi piacerebbe assistere ancora a qualcosa di simile). Il ragazzo rimase a pecora e l’uomo si mise dietro a lui ed iniziò a penetrarlo. Dopo qualche minuto il ragazzo ricominciò a succhiarmelo avidamente massaggiandomi bene le palle con le mani. Bastarono pochi colpi di gola e di saliva e sborrai scaricandomi in gola…. ancora adesso mi eccito a pensarci… loro continuarono a scopare per un attimo poi l’uomo uscì e venne a fontana toccandosi sul sedere del ragazzo… io rimasi estasiato a guardarli. Rimanemmo ancora distesi a chiacchierare… ci scambiammo i numeri… l’uomo fu molto chiaro: ” Ho voglia di scopare anche te”. Il ragazzo mi disse “Ci sarò anche io… ” ma questa è un’altra storia…

che se volete vi racconterò prossimamente …. Ps: mi piacerebbe avere dei commenti.. dei consigli su questa che è, a parte qualche piccola licenza concessa al racconto, una situazione che mi è accaduta davvero.. vorrei raccontarne altre ma mi piacerebbe avere feedback

Mi piacerebbe sapere dove si trova quella spiaggia e anche il resto del racconto, ovviamente
il racconto mi è piaciuto

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