Bianca e Monica al campeggio

  • Scritto da lorenz85 il 06/05/2020 - 18:00
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Bianca: “Dai Monica! Ci aspettano ben due settimane di mare, muoviti!” Monica: “Aspetta cinque minuti, sto finendo di preparare la valigia. Ho preso tutto, compreso il vibratore che mi hai regalato” Bianca: “Io posso anche aspettare, ma il treno no.”

E così le due amiche si avviarono verso la Stazione Centrale di Milano a prendere il treno per una nota località di mare sulla riviera romagnola. Ovviamente le due ragazze scelsero il campeggio nudista poiché le recensioni dicevano che ci si poteva “divertire”.

Entrambe le ragazze, 21 enni uscirono di casa vestite solamente con una maglietta, una minigonna e deciso di non mettere né il perizoma né il reggiseno. Bianca a differenza di Monica non prese neanche anche il costume perché voleva vivere due settimane nel pieno della libertà e del divertimento.

Durante il viaggio Monica si era addormentata ed in quel lasso di tempo gli occhi di Bianca caddero sul viso a forma di cuore della compagna di viaggio, precisamente sulla sua bocca: labbra sottili ed allungate, leggermente socchiuse in quel momento; Bianca avvicinò il suo viso a quello di Monica e la baciò sulle labbra. Le ragazze si conoscevano da diversi anni, ma Bianca per paura della sua reazione non le aveva mai confessato che era bisessuale ed era registrata su vari gruppi ed associazioni lgbtq. Dopo un po’ di minuti Monica si svegliò, ma non disse nulla e Bianca sperava che non se ne fosse accorta che le aveva dato un bacio; decise che le avrebbe detto tutto, ma al momento più opportuno.

I primi tre giorni trascorsero regolarmente, solita routine quotidiana da spiaggia ed in tre giorni le due ragazze avevano noleggiato le bici ed erano andate per diverse spiagge nudiste: legali ed illegali. Arrivato il quarto giorno Bianca aveva convinto Monica ad andare in una spiaggia nudista lgbtq, ma “avrebbero dovuto fare due ore di bici” – spiegò Bianca. Monica in un primo momento le chiese se per caso avesse preso troppo sole, ma dopo qualche minuto assentì. La spiaggia lgbtq si presentò: rocciosa e con grossi scogli; tanta gente soprattutto donne di ogni età. Bianca e Monica si sistemarono accanto ad una coppia di ragazze che nel frattempo stavano amoreggiando baciandosi in bocca appassionatamente e toccandosi le rispettive vulve. Bianca: “Oggi ti voglio spalmare la crema” Monica: “Cosa?” Bianca: “Voglio spalmarti la crema” Monica: “Ma cosa ti prende? Non ti ho mai vista così, però se vuoi, ok.” Monica in quel momento si distese a pancia giù, Bianca si posizionò alla sua sinistra e con entrambe le mani applicò la crema solare iniziando dalla schiena con tocchi molto delicati: la mano destra scivolò sulle sue natiche massaggiandole con molta attenzione ed immediatamente la introdusse tra i glutei e con il pollice fregò lo sfintere, mentre col dito medio si stava facendo strada verso la vulva totalmente depilata, gliela massaggiò ed infine entrò nella vagina della povera ed innocente Monica che immediatamente ebbe un sussulto. “Ma che fai?” “Ti sto spalmando la crema” – rispose Bianca in modo dolce “Tu mi stai masturbando!” – rispose Monica arrabbiata In quel momento Monica si alzò in piedi e le due ragazze si guardarono. Bianca in ginocchio, Monica in piedi di fronte ad essa. Seguì un silenzio per alcuni minuti. In quegli stessi minuti Bianca ammirò il corpo della sua amica: taglia trentotto, un fisico come quelle atlete professioniste, anche se lei era una ciclista, una seconda scarsa di seno con dei bei capezzoli rosa, al di sotto dell’ombelico una vulva completamente depilata, una vulva a ferro di cavallo per la precisione. L’istinto di Bianca diceva che doveva toccarla ed assaggiarla, ma non lo fece, si limitò ad assecondarla e si scusò per l’accaduto. “Non sono lesbica” – disse Monica “Lo so, ma … “ “Basta! Discorso chiuso” Successivamente entrambe le ragazze si misero a prendere il sole ed a leggere un quotidiano che comprarono in un’edicola poco prima. “Vado a fare il bagno” – disse Bianca “Ok!” – rispose Monica In acqua Bianca venne distratta da una ragazza che le disse: “Ciao! Sono con la mia ragazza di fianco a voi” “Ah. Ciao! Non ti avevo riconosciuta” – rispose Bianca “Tranquilla. Ascolta hai voglia di divertimento vero?” “Sì molta, sono anche bisex” “Se vuoi stasera al campeggio **** ci sarà una serata hot. Se vuoi venire” – le disse la ragazza “Ma è il campeggio dove stiamo noi” – rispose Bianca “Allora a posto, a stasera” La ragazza abbracciò Bianca e le diede una pacca sulle sue natiche. Entrambe le ragazze uscirono dall’acqua a qualche minuto di distanza una dall’altra e Bianca raggiunse Monica che le comunicò la serata hot al campeggio. Monica annuì. “Ok allora è andata, stasera ci divertiremo” – disse Bianca

Mentre Bianca e Monica stavano prendendo il sole in costume adamitico videro molto movimento, ossia uomini e donne di ogni età che facevano di tutto: chi era solo si masturbava, diverse coppie che non si vergognavano di farlo in pubblico, molti pompini e cazzi di ogni dimensione; conseguentemente Bianca si masturbò e venne molte volte. Monica fece lo stesso, ma con il suo fallo.

Verso le ore 18,00 le due ragazze fecero ritorno al loro campeggio.

Nel frattempo che Bianca era andata a farsi una doccia, Monica ripensò alla giornata appena passata; le era venuta voglia di sesso in quanto non lo faceva da molto tempo e la sua patatina aveva bisogno di un cazzo vero e non di un fallo di gomma ed è per questo motivo che accettò di andare alla serata hot.

Dopo cena, Bianca si stava preparando per la serata e decise di mettersi solamente un vestito lungo dal colore giallo, ovviamente senza intimo sotto e la vulva completamente depilata; riguardo al suo seno non poté fare molto dato che portava una prima. Intanto Monica si stava vestendo in un modo un po’ diverso, cioè con perizoma string rosso, mini jeans, una canotta dal colore rosso ed infine decise pure lei di non mettere il reggiseno. Erano pronte.

La serata iniziò alle ore 22,30, ma poco dopo si spostò in un chiringuito con musica house-commerciale non lontano dal campeggio. Mentre le due ragazze erano al bancone del bar a prendere da bere, un ragazzo urlò alla cassiera “Pago io, per loro due!”, entrambe assentirono e presero due birre medie.

Bevvero e ballarono per molte ore, solamente a tarda notte le due ragazze andarono a sedersi ed in quel momento fece ricomparsa il ragazzo che ad inizio serata pagò da bere.

“Ciao! Piacere mi chiamo Paolo. Voi?”

Solamente Bianca rispose

“Piacere Bianca!”

“E la tua amica?” – domandò Paolo

“Ah sì, piacere Monica”

“Che ti succede?” – chiese Bianca all’amica

“Sono solo stanca, tutto qui” – rispose

Tutti e tre parlarono del più e del meno e Paolo offrì alle due ragazze un altro giro di birre.

Successivamente Monica tornò a ballare e lasciò Bianca sola con Paolo. Lo fece perché aveva già capito che lui se la sarebbe scopata, “beata lei” – disse nella sua mente.

Verso le quattro del mattino la serata si concluse e Monica stava cercando la sua amica, ma non la vide e la cercò in lungo ed il largo, la chiamò al cellulare, ma nulla; quindi decise di tornare al campeggio.

Mentre si stava avvicinando alla sua tenda notò qualcosa di strano, si stava muovendo ed era accesa una piccola luce, guardò improvvisamente dentro e vide: la sua amica tutta nuda che stava facendo un pompino a Paolo ed in quel preciso momento le fece cenno di avvicinarsi e Monica come incantata assentì e si distese alla sinistra di Bianca. Monica aveva sete cazzo in quanto non lo faceva da molto perciò con la mano destra afferrò il cazzo già bello duro e lo avvicinò alla sua bocca e per prima cosa succhiò il glande e subito dopo succhiò l’intera asta, su e giù; più volte le venivano i conati di vomito in quanto se lo infilò tutto fino in gola. Nel frattempo Bianca si stava toccando e con la lingua gli leccò le palle. Improvvisamente Bianca prese la testa di Monica e la baciò in bocca con la lingua mentre con la mano destra le tastò e giocò con la sua vulva. “Lo vuoi prima tu?” – chiese Bianca a Monica “Sì, non desidero altro. Lo voglio nella mia patatina” “Ok, allora prima tu e poi io” Monica si spogliò velocemente ed immediatamente si mise sopra a Paolo che le diede dei colpi violenti, lei gemette e venne molte volte. Le mani del ragazzo tastarono il suo corpo ed entrambe le mani si fermarono sul suo seno, piccolo, ma delizioso. Continuò a cavalcarla per alcuni minuti poi disse che voleva la sua amica e lei doveva succhiargli le palle. E così fu ed infatti le due ragazze si scambiarono i ruoli: Monica gli stava leccando le palle, mentre con la mano sinistra riuscì a prendere dalla borsetta il suo fallo e se lo infilò nella vagina. Quest’ultima era un lago di umori. In sostanza: Paolo stava cavalcando Bianca, mentre Monica gli stava succhiando le palle con un fallo di gomma nella vagina. Successivamente Bianca, sempre con il cazzo infilato in vagina ordinò a Monica di baciarla in bocca e lei lo fece. Dopo qualche minuto Paolo disse “sto per sborrare” e così le due ragazze si misero alla base del cazzo. Bianca lo prese con la mano destra e lo masturbò e Monica lo prese in bocca. “Vengo” – urlò Paolo In quel momento Paolo sborrò litri di sborra nella bocca di Monica che immediatamente baciò in bocca la sua amica con la lingua. Entrambe ingoiarono la sborra che si erano appena divise e poco dopo tutti e tre si addormentarono in quanto esausti.

Bianca si svegliò verso mezzogiorno, aveva la bocca ed il mento tutto appiccicato, quello che notò è che Paolo non c’era più e che la sua amica era una gran dormigliona, però ammirarla nuda, supina la stava eccitando. Mentre si stava vestendo trovò un biglietto con scritto “Grazie per la mitica serata, siete proprio due gran troie. Mi eccita tantissimo vedere una ragazza che fa un pompino a qualcuno, con due ragazzo lo ero ancora di più. Spero di rivedervi. Ciao Paolo”.

Successivamente si svegliò anche Monica, anche lei con la bocca ed il mento appiccicato, ma con la vagina in fiamme. “Dov’è Paolo?” – chiese Monica “Se ne andato, ma ci ha lasciato un biglietto” Monica lo lesse e disse: “Mi sono lasciata prendere era da tanto che non facevo sesso, avevo voglia . È stata la mia prima volta a tre” “E ti piace?” “No, o meglio non lo so, questo mi è piaciuto, ma solo perché avevo voglia” Entrambe le ragazze si abbracciarono e si baciarono appassionatamente.

I giorni seguenti passarono tranquilli tra nudismo e qualche avventura passeggera ed è in quell’istante che Bianca le confessò della sua bisessualità e Monica le rispose che non c’era nessun problema e che questa vacanza le aveva fatto scoprire il sesso a tre.

Verso la fine di agosto tornarono a Milano ed ognuna tornò alla propria vita quotidiana, Monica stava studiando per poter dare gli ultimi esami all’Accademia di Brera, mentre Bianca tornò al suo lavoro come barista in un bar del centro città.

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