Finalmente ho scopato mia cognata

  • Scritto da Alessandro il 08/09/2021 - 03:00
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Un pomeriggio di tre mesi fa, prima che iniziasse l'isolamento a causa del coronavirus, mi trovavo dai genitori di mia moglie per fare una puntura a mio suocero. Arrivò Cettina e la trovai più provocante che mai. Cettina è la sorella maggiore di mia moglie, ha 53 anni ed è, nonostante l'età, un gran bel pezzo di femmina da letto che, da un po di tempo a quasta parte, me lo fa diventare duro a solo guardarla. Avevo scoperto per caso che, ultimamente, aveva cornificato il marito per qualche tempo. Lei sapeva che sapevo e mi disse: "Non fare lo stronzo, stai attento e non ne far parola con nessuno, nemmeno con Sara... " Sara è mia moglie ed io sono Alessandro, 49 anni, viviamo in Sicilia.
Un pomeriggio mia cognata entrò nel mio negozio, mi salutò e si tolse il giaccone. Non potei fare a meno di ammirare il suo bel culo e le forme delle sue cosce messe in evidenza da una gonna blu attillata. In oltre il suo maglioncino rosso e aderente metteve in risalto le sue grosse tette. Mi ero chiesto, più di una volta, come mai le due sorelle fossero così diverse. Non è che mia moglie non fosse una bella donna, ma è longilinea e con le forme meno provocanti. La troia notò le mie attenzioni, e quando stavo per andare via mi chiese se potevo accompagnarla a casa, infatti era venuta in centro con un'amica. Leo, il marito, sarebbe potuto venire a prenderla solo a sera inoltrata.
In auto notò che guardavo le sue cosce. Non ne potevo farne a meno, visto che il giaccone era aperto e la gonna attillata era salita in su. Mi sembrò in imbarazzo.

"Il nostro segreto è ben custodito? Non credo che...."

"No, no, è ben custodito. Lo sappiamo solo io, tu e quello che ti sfondava"

"Miii! Che ti ho detto? Che bisogno c'è di parlare così? Continui a mantenerlo il nostro segreto, no?"

"Figurati, che fa vado in giro a dire che mia cognata è una troia? Anzi, se vuoi di segreti ne potrei mantenere due" dissi portando la mano sulle sue ginocchia. Silenzio. Capì perfettamnte. Mi scostò la mano.
"Che vuoi fare le corna a mia sorella? E proprio con me? Scordatelo! Vai a cercarti un'altra amante. Non è che mi stai ricattando, eh?"
"No, solo una proposta"
"A tua cognata?"
"Se mia cognata mi fa impazzire e ci sta, perchè no?"
"Lo sai benissimo che non ci potrei mai stare"
Quando ormai eravamo quasi arrivati, le chiesi di togliermi una curiosità, sotto portava i collant o le calze?
"Lo Scemo che sei, ho di sotto. Non sono cose che ti riguardano!"
Appena mi fermai, aprì la portiera e scese, ma prima di richiuderla disse:
"Non vuoi salire?" Ci fissammo e riprese: "Non volevi sapere se ho le collant o le calze? Posteggia, sbrigati.
Non credevo alle mie orecchie e mentre parcheggiavo pensai che era proprio una bella puttana la mia cognatina. Caspita! Mi sentivo pure emozionato.
La raggiunsi e aspettammo l'ascensore. Evitava di guardarmi negli occhi. L'emozione era andata via e mi veniva di prenderla e di palparla tutta; lo feci dentro l'ascensore. Nel tempo di arrivare al quinto piano, portai le mani dentro il giaccone, sul culo che tanto mi fa impazzire e tantai di baciarla.
"Daiii! Che ti prende?"
Le tappai la bocca e fu un bacio brevissimo ma a tutta lingua.
Non appena entrati le fui addosso e lei si fece prendere. Era più eccitata di me. Riportai le mani dentro il giaccone, sul culo, palpandoglielo forte e stringendola a me, questa volta si trattò di una bacio lungo e sensuale, con le nostre lingue che si intrecciavano libidinosamente.
"Piano! Che sei focoso! Che mi vuoi fare credere che mia sorella ti lascia a digiuno? Non ci credo". Disse sfilandosi il giaccone.
"No, è la troia che sei che mi fa impazzire" dissi.
Forse mi stava dicendo che non dovevo parlarle con questi termini ma non le diedi il tempo perchè le rificcai la lingua in bocca.
"Fammi vedere come sei di sotto" le dissi, infilando la mano sotto la gonna. Mi lasciò fare perchè anche lei era fuori di sé per questa nuova situazione.
Che meraviglia quando andai su con la mano e raggiunsi la sua carne viva delle cosce! Gemette. Anche perchè le stavo succhiando l'orecchio e il suo respiro si fece affannoso.
Le dissi che le sue cosce erano calde di desiderio e le chiesi se la sua fica fosse bollente.
Ansimamdo rispose di si. Allora,portano la sua mano sulla mia patta, le feci constatare in che stato ero io.
"Vedi il mio cazzo come ti desidera?"
"Siiiiiii" sussurrò tastandolo fortemente.
"Lo vuoi vero?"
"Siiiii. Lo voglio, dammelo"
"Che facciamo, andiamo a letto?" In un attimo ci spogliammo senza vergognarci, ci sdraiammo e impugnò il cazzo, mentre io le succhiavo i capezzoli. Gemevamo entrambi e poco dopo glielo misi in bocca. Ammiravo il suo pompino con bramosia e glielo dissi che era proprio la gran pompinara che avevo sempre immaginato. Per tutta risposta se lo sfilò dalla bocca e prese a leccarlo. Lo leccava tutto da giù a su, soffermandosi sulla punta. Ne approfittai quando era in basso e lo tenni su, offrendole le palle.No si tirò certo indietro, le leccò più volte e le mordicchiò con le labbra.
Ora volevo la sua fica. Mi sdraiai all'incontrario e mi ritrovai con la testa fra le sue cosce.
Non appena le sfiorai il clitoride disse di leccargliela tutta. Non me lo feci ripetere, pure dentro e nel culo la leccai, mentre gemeva come una puttana e succhiava sempre più forte.
Mentre godeva del suo primo orgasmo gridò: "Basta, basta che non ne posso più"
Le montai su e se lo ficcò dentro da sola, sobbalzando di piacere. La pompavo, ora lentamente ora con più foga, ci slinguavamo e gemeva dentro la mia bocca. Godeva in continuazione e ripeteva: Si, siii, Alessà, mi piaceeee.
Mi alzai in ginocchio e le dissi che non mi sarei fermato finché non le avessi fatto anche il culo.
Sorrise, dicendo che ero uno che non perdeva tempo. Con leo, suo marito, l'aveva fatto dopo 7 anni di matrimonio.
"E con quel tizio che sappiamo tutti e due?"
Sorrise maliziosamente: "La terza volta. E tu con mia sorella?"
"Sempre, da fidanzati"
Dopodichè glielo ficcai così, all'istante e senza troppe cerimonie. Lei lo prese tutto in corpo, ma si meravigliò, perchè sia suo marito che l'anabte, l'avevano inculata solo alla pecorina, mai dal davanti, come avevo appena fatto.
Godeva la troia, guardando arrapata il cazzo che scompariva dentro il suo culo. Le sborrai dentro e poi glielo sfilai.
"Mettilo in bocca"
"No, nemmeno per sogno."
Insistetti. "In bocca dal culo no"
"Allora la prossima volta ti sborro direttamente in bocca"
"Non ci sarà una prossima volta"
"Puliscimi. Come mi pulisci?" "Caspita che cognato esigente! Si vede che mia sorella ti ha abituato male?" Disse mentre mi ripuliva con un pannolino.
"Di nuovo me lo stai fecendo attizzare, forza che te lo rimetto nella fica"
"No basta è tardi" "Allora quando vuoi tu scopiamo ancora"
"Non voglio più"--- Ma io sono convinto di si, ci spero... chissà.

Bella storia di tradimenti
La cognata è sempre arrapante scoparla...

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